ANNO 27 n° 264
Domani il varo della nuova giunta Marini
Ma alcuni consiglieri vorrebbero defilarsi per non votare la manovra di bilancio con nuovi aumenti di tariffe e tagli ai servizi per rientrare nel patto di stabilità
30/09/2012 - 04:00

VITERBO – ''Conto di presentare la nuova giunta entro lunedì. Ormai è pressoché tutto definito''. Così il sindaco di Viterbo Giulio Marini.

''Avevo annunciato l’ufficializzazione della squadra per mercoledì scorso, poi una serie di impedimenti, compreso la vicende dell’inchiesta sul Vinitaly, hanno fatto slittare tutto di qualche giorno''.

Alla domanda se il rinvio sia dovuto a problemi politici Marini risponde: ''Assolutamente no. I problemi sono altri e ben più gravi. E riguardano soprattutto i conti di Palazzo dei Priori. Ci troviamo in una situazione difficile, dalla quale sarà complicato uscire. Dovremo operare altri tagli di bilancio tentando di mantenere gli attuali livelli dei servizi. Ci aspettano mesi difficili, ma andremo avanti''.

Dunque, entro domani Marini dovrebbe presentare la nuova giunta light, con solo sei assessori invece dei dieci della precedente. Cinque, secondo quanto si è appreso sarebbero i confermati: Claudio Ubertini, Paolo Muroni, Sandro Zucchi, Massimo Fattorini e Maria Antonietta Russo. L’unica novità sarà Luigi Maria Buzzi, inserito nella squadra su indicazione della corrente dei cosiddetti “quarantenni” guidata da Mauro Rotelli, al posto di Chiara Frontini. Quest’ultima è stata estromessa perché il gruppo Alleanza per Viterbo ha minacciato di presentare una mozione di sfiducia qualora Marini avesse nominato anche un solo assessore esterno, qual è la Frontini, peraltro nominata in forza di una sentenza del Tar che imponeva al sindaco il rispetto delle cosiddette quote rosa.

Oltre alla Frontini, escono dall’esecutivo il vice sindaco e assessore alla Cultura Enrico Maria Contardo, Vittorio Galati, Giovanni Bartoletti e Daniele Sabatini. Buzzi, ex An, nominato assessore, dovrà rassegnare le dimissioni da consigliere comunale: gli subentrerà Antonella Stella, prima dei non eletti della lista Pdl.

Quindi, per Marini è tutto ok e, nonostante le numerose falle che si sono aperte dovrebbe condurre in porto la travagliatissima consiliatura. Secondo alcune voci le cose non sarebbero così tranquille. I malmessi conti comunali e l’eventualità sempre più vicina di dover aumentare tasse e tariffe, compresa l’addizionale Imu, avrebbe innescato nuove fibrillazioni e riacceso la guerriglia interna al Pdl e all’intero centrodestra. Alcuni consiglieri che fino a ieri avevano dato per superata la crisi, ci starebbero ripensando e vorrebbero evitare di ''sporcarsi le mani'' in una manovra di bilancio lacrime e sangue. Alle elezioni mancano solo 7 mesi e il numero dei consiglieri da eleggere scenderà da 40 a 38 per effetto delle spending review. E tornare a Palazzo dei Priori sarà molto più complicato per tutti.




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