

Riceviamo e pubblichiamo
Togliere i vecchi pali Enel dai tetti dei palazzi del centro storico cittadino è sicuramente un intervento significativo dell’attenzione che si rivolge alla Viterbo antica e bisogna continuare su questa strada togliendo quanto deturpa le facciate e interrando fili, cavi, tubi.
Per questo è necessario interfacciarci con le grandi aziende italiane come in questo caso l’Enel.Un altro intervento che ho già sollecitato alcuni mesi or sono in Consiglio Comunale è quello relativo alle vecchie cabine telefoniche tutte di proprietà della Telecom, che sono ormai tecnologicamente obsolete e poco convenienti nelle tariffe rispetto ai cellulari.
Nella nostra città sono presenti molte di queste cabine, in tante non c’è più nemmeno l’apparecchio telefonico, in altre la cornetta è presente ma non sono funzionanti, tutte poi sono sporche, rotte, semidistrutte, dimenticate dalla proprietà che non le sistema e non le pulisce.
Il Comune di Viterbo, che ha concesso le aree di installazione in cambio del pagamento dell’occupazione del suolo pubblico, dovrebbe intervenire verso Telecom e lasciare loro due possibilità: ripristinarle e renderle funzionanti oppure smantellarle e ripristinare i posti dove erano installate; di certo non possono considerarsi un bell’arredo urbano.
Sollecito pertanto l’Assessore e gli uffici competenti a censire il numero di postazioni presenti sul territorio comunale, verificare il loro stato, e a mettersi in contatto con la Telecom per dare vita ad un percorso comune, cosi come brillantemente è stato fatto per i vecchi pali della luce.
Il Consigliere Comunale
Enrico Maria Contardo