ANNO 27 n° 276
Dopo un restyling durato quasi 8 anni inaugurati 3 nuovi reparti all'Andosilla (FOTO)
Pipino: ''Spesi 4 milioni, ne abbiamo altri 3, ma per utilizzarli ci manca ok Regione''
22/07/2012 - 04:00

VITERBO - Quattro milioni di euro. Questo è l’importo complessivo del restyling dei tre ali dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana, inaugurate ieri mattina dal direttore generale della Asl Adolfo Pipino, dal sindaco di Civita Castellana Gianluca Angelelli, dal direttore sanitario Marina Cerimele, dal direttore sanitario dell’Andosilla Franco Bifulco e dal direttore del dipartimento ospedaliero Santo Laganà. Alla cerimonia sono intervenuti anche alcuni sindaci del comprensorio falisco.

I lavori hanno riguardato essenzialmente il sistema dei collegamenti dell’ospedale, l’atrio, il Cup (Centro unico di prenotazione), le passerelle di collegamento dei vari corpi di fabbrica, la zona ambulatoriale, il laboratorio di analisi e il day hospital oncologico.

Si tratta di interventi che hanno interessato circa 4mila metri quadrati dell’intera struttura che, aggiunti alle zone già precedentemente sottoposte ad analoghi lavori, portano la superficie totale ristrutturata a 6mila metri quadrati circa su un complessivo di circa 12mila metri quadrati.

La Asl resta ancora in attesa di un’eventuale autorizzazione da parte della Regione Lazio per l’impiego della restante somma finanziata di 3milioni e 100mila euro, non ancora impegnata. Questo finanziamento consentirebbe di intervenire su quelle che, attualmente, restano le priorità nell’ospedale di Civita Castellana: i lavori di ristrutturazione, adeguamento e messa a norma del pronto soccorso, della Morg e dei locali occupati dall’unità operativa di radiologia.

''Sono davvero orgoglioso – ha detto Adolfo Pipino – di poter inaugurare dei locali degni di un ospedale moderno ed efficiente, in linea con le aspettative della nostra utenza. Ricordo - ha aggiunto - che il contratto stipulato tra la Asl e l’impresa appaltatrice è datato 13 aprile 2005. Il completamento dei lavori sarebbe dovuto avvenire in 1004 giorni, 33 mesi, ma, dopo una serie di rallentamenti e sospensioni dei lavori, il 29 aprile 2010 si era giunti alla risoluzione contrattuale con la conclusione di un lodo di arbitrato. Grazie, poi, all’intervento della direzione generale che presiedo - ha concluso -, i lavori sono stati nuovamente ripartiti fino alla consegna delle opere e all’apertura dei servizi che sono avvenute tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012''.

Alessandra Pinna

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