ANNO 27 n° 273
Dov’è il verde pubblico a Viterbo?

 

Al di là di ogni ragionevole dubbio, il Comune di Viterbo riafferma in modo evidente la totale mancanza di interesse per le reali necessità dei cittadini e, in modo particolare, delle famiglie.

Il parco pubblico noto a tutti i viterbesi come “Prato Giardino” ha vissuto negli ultimi anni ogni forma di sfruttamento e snaturamento, sia per organizzare business ad personas, sia per dare sfogo alla accessoria pochezza di idee di taluni.

Ma la cosa più grave in assoluto è stata ed è la totale indifferenza che le ultime amministrazioni locali hanno dimostrato per uno spazio (teoricamente) verde che è divenuto un luogo misero, affogato dal ghiaino e spolpato della sua naturale destinazione: essere, cioè, il luogo dove le famiglie possano portare i propri figli senza alcuna riserva, senza doverli tenere a bada dalla polvere, dalla sporcizia e dall’incuria.

Chi oggi si avvicina a Prato Giardino trova una zona franca dal traffico (almeno questo!), ma difficilmente fruibile con un passeggino a causa dei piccoli sassi e dei vari dissesti; un’area sporca, circondata da aiuole spolpate dal tempo, con viottoli sudici, con radici sporgenti, con fontanelle abbandonate, graffiti ovunque  e con una sola porzione attrezzata, circa 1/5 dell’intero spazio.

Questo, oltretutto, non ha che un paio di altalene liberamente godibili, assieme ad un gioco esile e scorticato. Il resto è lasciato a soli svaghi a pagamento. Ora, fermo restando che sia tanto lecito quanto opinabile adibire una parte del parco “pubblico” (ricordiamolo) ad una gestione privata, sarebbe quantomeno giusto consentire a chi non può permettersi ogni giorno almeno 5€ di spesa, avere la garanzia di uno spazio “verde” (ma veramente verde, con del prato!) con scivoli, altalene e quant’altro per dare ristoro ai propri piccoli.

 È ciò che avviene nei parchi pubblici in tutto il mondo. Sarebbe la pura e semplice normalità.  A Viterbo, invece, circa l’80% di Prato Giardino è completamente spoglio di attrattive gratuite, preda dell’immancabile e polverosa ghiaia, scevro di una destinazione d’uso dignitosa, ingoiato dalla mancanza di cure minime. Solo qualche panchina malconcia, uno stagno indecente e tanta (ma tanta) desolazione.

Oltre a tutto ciò, come se non bastasse, Prato Giardino per tutto il mese di settembre diventerà luogo delle giostre di Santa Rosa. Così facendo, questo “parco” verrà, di fatto, sottratto ancora una volta a chi abbia l’ardire di cercare uno spazio di quiete nella città.

 Verrà, nuovamente, fuorviato il motivo portante di un (presunto) spazio “verde” in città per consentire ai genitori di poter portare i piccoli in un’area al riparo dal frastuono e dagli interessi di questa o quella parrocchia.

L’Italia dei Valori chiede al Sindaco Marini e alla giunta se ritiene lo stato dell’arte del verde pubblico nella nostra città proporzionato alle esigenze dei cittadini. L’Italia dei Valori chiede al Sindaco Marini e alla giunta di farsi quattro passi per le stradine polverose e sporche (ma con targhe memorabili) del più importante parco della città.

 La nostra opinione è che questo tema non rientri nelle priorità dell’esecutivo. La cosa non ci sorprende, per carità! Ma rientra, tuttavia, nelle questioni che interessano le mamme, i papà, i nonni ed i bambini della nostra città. Troppi quartieri sono sprovvisti di verde pubblico e laddove qualcosa si salva arriva la mancanza di manutenzione.

È, ancora, il caso, ancora, del piccolo spazio appena dentro Porta della Verità: sporco e con i pochi giochi malconci fino a diventare pericolosi.

Meritano questo i piccoli viterbesi? Invece di buttare i soldi pubblici per inventarsi marciapiede nel nulla non sarebbe meglio per la comunità avere aree verdi e ben tenute per i nostri figli?

Insomma, caro Sindaco: non ritiene sia opportuno dare alle famiglie spazi che siano veramente verdi, gratuiti (anche se sarebbe più giusto dire “già pagati con le nostre tasse al Comune”), puliti e curati, godibili e tali da definirsi adatti ad accogliere senza alcuna riserva l’infanzia viterbese?

 

Giuseppe Anelli

Coordinamento Provinciale IDV – Coordinatore IDV Viterbo

 

 




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