

VITERBO - La vulgata vuole che quando Cristoforo Colombo, convinto di essere arrivato in India navigando ad occidente per mesi, scoprì l’America, vi trovò un canepinese che vendeva le “mosciarelle”, cioè castagne secche. Si tratta ovviamente di un detto popolare che vuol sottolineare la plurisecolare tradizione mercantile del popolo di Canepina.
Non è affatto una leggenda, invece, che proprio in questi giorni due giovani canepinesi, Elisa Randelli, ricercatrice dell’Università della Tuscia, si sia incontrata al Polo Sud con un suo compaesano, Roberto Palozzi, cineoperatore e documentarista, uno dei pochi sub al mondo che riesce immergesi nelle gelide acque dell’Antartide per eseguire riprese.
I due canepinesi si sono incontrati nella baia di Terra Nova, all’interno della stazione Italiana “Mario Zucchelli”. Non si erano mai visti prima in quanto Roberto Palozzi vive da anni a Roma, mentre Elisa Randelli abita a Canepina. E’ stato conversando che hanno scoperto di essere entrambi di origine canepinese e figli di canepinesi doc.
L’incontro è stato considerato, a ragione, eccezionale dai compagni d’avventura di Elisa e Roberto, anche per il calcolo delle probabilità. Canepina, infatti, ha poco più di tremila abitanti e che due di loro s’incontrino al Polo Sud costituisce davvero un evento.
Elisa resterà al Polo Sud fino a gennaio, mentre Roberto rientrerà in Italia a fine dicembre. Quindi trascorreranno insieme il Natale.
Elisa è impegnata a studiare il comportamento dei pesci nel mare di Ross, con una spedizione scientifica della facoltà di Biologia dell’ateneo viterbese.