

Si è svolto nella mattinata di martedì 7 maggio presso la sede di Unindustria a Roma un incontro con Sviluppo Lazio per illustrare alle imprese laziali le caratteristiche e le opportunità offerte dal bando che impegna 2 milioni di euro per favorire la partecipazione ai programmi europei di ricerca e sviluppo. L’avviso pubblico è stato lanciato lo scorso 4 aprile nell’ambito del Programma quadro di ricerca e sviluppo della Ue dal titolo “Competitività regionale e occupazione” 2007-2013, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) con l’obiettivo di stimolare le imprese del Lazio ad accrescere il proprio livello di attività di ricerca, sviluppo e innovazione e a realizzare progetti di ricerca e sviluppo attraverso adeguati sostegni finanziari.
“Questa nuova opportunità di stanziamento - ha commentato Augusto Coriglioni presidente del Comitato ricerca e innovazione di Unindustria - rappresenta un importante incentivo per le imprese che vogliono accrescere il proprio livello di attività nella ricerca. In questo momento abbiamo bisogno di segnali tangibili, così come abbiamo bisogno di un azione strutturata e condivisa per rendere il territorio più competitivo sul tema innovazione. Occorre un piano serio, realistico e perseguibile cui tutti diano un contributo nella definizione ma ancor più nella realizzazione. Le nostre aziende sono disponibili a dare il loro contributo e non faremo mancare la nostra collaborazione per un confronto, auspichiamo a brevissimo, con la Regione Lazio” .”Guardando oltre – conclude Augusto Coriglioni - aspettiamo la nuova programmazione europea di Horizion 2020 attraverso la quale auspichiamo un rilancio degli investimenti in ricerca e innovazione”.
“Si tratta di un’opportunità interessante per le imprese e per il mondo della ricerca - ha commentato il direttore Affari industriali di Sviluppo Lazio Luigi Campitelli - Gli investimenti in ricerca e sviluppo rappresentano per la nostra regione una priorità da sostenere anche attraverso iniziative come questa, che intende spingere soggetti pubblici e privati a fare rete sulla strada della cooperazione con partner europei. Tanto più se si considera che ricerca e innovazione sono al centro della strategia Europa 2020, il cui obiettivo è portare la spesa per ricerca e sviluppo al 3% del PIL entro il 2020”.
Al bando possono partecipare micro, piccole e medie e grandi imprese, università del Lazio, centri di ricerca e parchi scientifici e tecnologici regionali. Tre le attività finanziabili dal bando: reti di collaborazione per ‘ricerca partner’; sostegno alla predisposizione di progetti nell’ambito del Programma quadro di ricerca e sviluppo; qualificazione per la partecipazione al Programma quadro. All’incontro – aperto a tutte le aziende associate - ha partecipato anche Ilaria Corsi responsabile unità progetti europei di Bic Lazio. La presentazione delle richieste di contributo è aperta fino al 30 giugno 2013.