ANNO 27 n° 260
E' il momento del vino "novello"
Arriva oggi il vino novello, ma il 2009 non si preannuncia un’annate di particolare entusiasmo. In forte calo quest’anno la produzione (oltre –10per cento). Una curiosità, che come dicono i numeri, il “novello” sta perdendo interesse di anno in anno. I motivi sono diversi, prima di tutto il prezzo non proprio competitivo (a 3 euro si acquista un vino dignitoso). Infatti contrariamente a quanto si crede la lavorazione richiede una materia prima (l’uva eccellente) e una tecnica abbastanza costosa cioè quella della macerazione carbonica (una fermentazione in ambiente saturo di anidride carbonica generata dalla stessa uva che consente di avere un vino pronto in tempi brevissimi, ma di contro ha una durata nel tempo molto breve. Una moda quella del novello, che perde un po’ del suo fascino. Viterbo ripete la sua tradizione legata alla “Viterbium”, l’ernoteca, che, come ormai accade da molti anni, propone una serata per assaggiare questi vini accompagnati dalle tradizionali caldarroste. Mengo Cianchelli e i figli Claudia e Paolo saranno, come sempre, gli animatori di un rito particolare e ormai insostituibile per Viterbo. A proposito dei vini novelli, sempre più bistrattati dalle riviste specializzate e sempre meno interessanti per i consumatori in genere, le aziende stanno facendo marcia indietro e molte hanno addirittura smesso di produrlo. “Di conseguenza – dicono alla “Viterbium” - noi non saremo in grado di darvi la solita scelta degli anni passati. C i limiteremo a confrontarne solo tre”.



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