

VITERBO - Il mondo dello sport viterbese, in particolare del calcio, piange la scomparsa di Claudio Bucca.
Il nome di Bucca è legato indissolubilmente al mondo del calcio, dove per anni ha svolto il ruolo di allenatore dei portieri. Una carriera prestigiosa, la sua, che lo ha portato ad una stretta collaborazione e ad un'intensa amicizia con Paolo Berrettini.
Il tecnico di Narni, infatti, prima lo volle con lui alla Viterbese, poi lo portò con sé ad allenare i portieri della nazionale di serie C che vinse i Giochi del Mediterraneo.
Sempre con Berrettini, Claudio Bucca scalò le vette europee anche la nazionale Under 19.
Dopo l'esperienza azzurra Bucca approdò ad altre squadre di categorie dilettantistiche sia nel Viterbese che nel Ternano.
Negli ultimi anni il suo progetto è stato quello di mettere a disposizione delle giovani generazioni l'esperienza accumulata, in particolare, da un capo all'altro del mondo con le Nazionali di Berrettini, attraverso un Cd, nel quale avrebbe 'svelato' tutti i metodi e i segreti per formare bravi allenatori di portieri.
Ma nel frattempo era già intervenuta la malattia, che gli ha tolto tempo, risorse ed energie.
I funerali si terranno lunedì alle 14.30 nella chiesa di S. Andrea a Viterbo.
'Il mondo del calcio dilettantistico viterbese è in lutto per la scomparsa di Claudio Bucca - ha detto Sergio Insogna, consigliere regionale della Figc - a nome del Presidente del CRLazio-LND dott. Zarelli e dei componenti dell'intero Comitato Regionale Lazio rivolgo alla famiglia i più sinceri ed autentici sentimenti di cordoglio e di profonda tristezza.
Personalmente posso testimoniare il grande valore sportivo ed umano di Claudio, la sua grande passione per l'attività calcistica sia quando giocava, sia quando ha assunto incarichi tecnici di prestigio a livello nazionale e sia quando si è rituffato nella realtà provinciale con la serietà, la professionalità, la vigoria e l'umiltà, che lo hanno sempre caratterizzato.
Bella l'immagine di chi l'ha definito un “ Leone “ che purtroppo non ruggirà più, ma tutto ciò che ci ha legato a lui ed il suo ricordo di uomo di sport autentico non svanirà mai, un grande combattente come lui ha lasciato il segno nel nostro mondo sportivo, nelle nostre menti e nei nostri cuori.
Claudio - ha quindi concluso Insogna - dobbiamo tutti essere orgogliosi e contenti di averti conosciuto e di aver percorso insieme nel segno dell'amicizia e dello sport un tratto di strada della nostra vita terrena'.