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Si è spento all’ospedale di Belcolle, Leopoldo Alimelli, uomo di cultura, animatore e regista teatrale instancabile. Padre del giornalista del “Corriere di Viterbo”, Tommaso e, a sua volta, a lungo, corrispondente da Nepi dello stesso quotidiano. Aveva 81 anni. . Leopoldo Alimelli va iscritto in quella serie di persone che nella loro vita non si sono mai stancati di attuare “una ricerca attorno all’uomo e all’arte”. Figure importantissime ed esemplari nel contesto di una realtà che sembra, a tratti, di aver perso l’orientamento. Leopoldo era un punto di riferimento di molti, di giovani e meno giovani, che, grazie alla sua esperienza, decidevano di cimentarsi nella non facile arte dell’attore amatoriale. Lui stesso lo era stato in passato, mentre era impegnato nel lavoro e, una volta in pensione, si era dedicato interamente a questa passione. Aveva creato l'associazione culturale "La Torretta", nata per divulgare ogni fermento artistico esistente a Nepi e in particolar modo rinnovare la tradizione teatrale nepesina risalente ai primi del 1900. Il gruppo non ha scopo di lucro e può contare oggi su circa 35 elementi tra attori e tecnici. L’anno scorso ha festeggiato il venticinquesimo anno di attività vantando un curriculum di tutto rispetto con più di dieci recitals e oltre trenta commedie messe in scena di cui venticinque dirette proprio la Leopoldo Alimelli, presidente-regista Oltre duecento giovani nepesini si sono alternati sul palco del Teatro S. Pellegrino di Nepi sede dell'associazione grazie all’impegno di Alimelli e dei collaboratori. Per ricordarlo gli amici dell’associazione nepesina hanno approntato un volume che racconta tutta l’attività e hanno avuto il tempo di sottoporglielo mentre, malato, era degente in ospedale. Leopoldo Alimelli verrà ricordato a Nepi nel mese di settembre con uno spettacolo a lui dedicato e intitolato “Torretteide”.
Alla famiglia le condoglianze della redazione di "ViterboOggi.it"