

VITERBO - E' iniziato da Viterbo il confronto con le realtà locali sulla legge relativa al piano casa, approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale del Lazio su proposta dell'assessore all'Urbanistica Luciano Ciocchetti.
Nel corso di un incontro avuto ieri (13 ottobre) a Palazzo Gentili lo stesso Ciocchetti ha passato in rassegna i dieci punti principali della legge. “Il testo - ha detto l’assessore regionale - dalla prossima settimana sarà all'esame della commissione, nel frattempo apriremo un confronto con le realtà. Vogliamo conoscere le esigenze di tutti i territori, raccoglierle e farne oggetto di eventuali modifiche e integrazioni. Dobbiamo fare in modo - ha concluso - che la legge serva a tutto il Lazio e non solo a Roma".
Ecco, punto per punto, cosa prevede la legge in via di approvazione
1) Nella Regione Lazio sarà possibile semplificare ulteriormente le procedure con l'utilizzo della Dia. Inoltre si procederà con il permesso di costruire, per gli interventi più rilevanti, 500 metri quadri, accelerando l'iter amministrativo attraverso conferenze di servizi per raccogliere in un solo giorno tutti i pareri;
2) Sarà possibile estendere gli interventi a tutti gli edifici a destinazione non residenziale dismessi favorendo la loro sostituzione attraverso la demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d'uso in residenziale purché il 30% sia destinato all'housing sociale. Tale 30% potrà essere destinato anche a studenti o alloggi a canone basso. Inoltre, nei comuni sotto i 50 mila abitanti, potrà essere destinato a servizi secondo esigenze dei comuni;
3) Sarà possibile estendere gli ampliamenti fino al 20% anche a tutti quegli edifici che sono ubicati in zona agricola, fino a un massimo di 62 metri quadri senza incidere sul patrimonio ambientale. Sono tuttavia vietati gli interventi su edifici che si trovano in zone vincolate, salvo quelli che risultino coerenti e compatibili con gli strumenti di tutela e che ottengano il nullaosta dell’ente preposto alla tutela;
4) Sarà possibile estendere gli interventi alle zone A, centri storici urbanistici, ad esclusione degli insediamenti urbani storici così come individuati dal Ptpr, garantendo così la piena tutela e la preservazione di tutte le aree di valore storico;
5) Sarà possibile estendere gli interventi di ampliamento del 20% anche agli edifici di dimensioni maggiori di 1.000 metri cubi, ma comunque entro un massimo di 200 metri cubi;
6) Sarà consentito semplificare e incentivare la formazione di programmi integrati per il riordino delle periferie e la riqualificazione ambientale, con particolare riguardo al litorale, per restituire la fascia costiera alla sua naturale fruibilità, attraverso premi di cubatura fino al raddoppio di quella esistente, purché edificato in un altro sito. La norma consentirà di demolire le brutture in fascia di rispetto e di ricostruire all'interno;
7) In ogni piano urbanistico diventerà obbligatorio destinare il 20% di edilizia sociale, sia sovvenzionata, agevolata, housing o universitaria;
8) Sarà possibile sostituire interi condomini in stato di degrado, ottenendo il 60% in più della volumetria esistente a condizione che venga mantenuto almeno il precedente numero di abitazioni in capo agli attuali proprietari;
9) Sarà consentita la sostituzione edilizia attraverso l ademolizione e ricostruzione al fine di consentirà il rinnovo del patrimonio edilizio con architettura biosostenibile, con il contenimento dei consumi energetici, materiali ecocompatibili di nuova generazione evitando inoltre il consumo di ulteriore territorio;
10) Per favorire l'adeguamento sismico degli edifici esistenti la nuova legge prevede un incentivo fino al 35% della volumetria esistente,