

VITERBO - E’ stato presentato questa mattina, 30 novembre, il secondo dei ''Calendari della Memoria'' dell’Arma dei Carabinieri.
Rievoca le tappe più importanti sella storia d’Italia dal 1864 al 1914, cinquant’anni fondamentali che coincidono con i primi intensi impegni del giovane Stato italiano all’indomani della proclamazione dell’Unità.
''La prima tavola – spiega il comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Dell’Agnello – è dedicata ai simboli che contraddistinguono ogni comunità, anche la più piccola, ovvero la figura del sindaco, del parroco, del farmacista e del maresciallo.
A seguire l’excursus dei momenti salienti della nostra storia, la repressione del brigantaggio che impegnò molto gli uomini dell’Arma, la Terza Guerra d’Indipendenza, le imprese di Garibaldi, la fondazione dei Corazzieri a Firenze fino alla Presa di Porta Pia, il 20 settembre 1870''.
''La prima cronaca della Presa di Roma – continua Dell’Agnello – la si deve a un uomo dell’Arma, il lungotenente Giacomo Acqua, che, poche ore dopo l’ingresso a Roma, scrisse una lettera alla moglie Rosa che si trovava a Jesi.
Oggi all’Ufficiale Acqua, ucciso nel 1874 in uno scontro a fuoco con alcuni banditi, è intitolata la caserma del Comando Legione Lazio in piazza del Popolo a Roma''.
Il calendario si conclude con le missioni dei carabinieri a sostegno delle popolazioni colpite dal disastroso sisma di Messina e Reggio Calabria nei primi anni del novecento.