ANNO 27 n° 260
Egidi: "L'armata Brancaleone andrà avanti, ma si pensi al governo del territorio"

di Silvia Cannucciari

VITERBO - Come si suol dire fra i due litiganti il terzo gode, ma il Pd guarda con preoccupazione a quello che sta succedendo fra gli scranni di Palazzo Gentili, dove una lotta fratricida fra i partiti di maggioranza, Pdl ed Udc, fa tirare aria di tempesta sulla tenuta della Provincia.

“Se non fosse una situazione drammaticamente seria ci sarebbe da ridere – commenta da via Cardarelli il segretario provinciale dei democratici Andrea Egidi –, da quando questa amministrazione è stata eletta ha sempre avuto a che fare con profonde spaccature interne, che ne hanno minato la credibilità e ne hanno impedito un’azione di governo concreta che avesse come unico obiettivo la crescita del territorio. Noi lo stiamo dicendo da 12 mesi che questa maggioranza non ha un’idea, uno stralcio di programmazione e si nega sempre al dibattito pubblico, ora la conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, arriva anche da uno dei partiti che la compone e questo fa capire quanto sia urgente una riflessione sulle sorti di questa legislatura”.

A gettare nel marasma più generale Palazzo Gentili sono stai gli esiti delle ultime amministrative, che hanno consegnato un Pdl fortemente indebolito, a causa delle varie correnti interne e delle divisioni che si sono espresse a livello comunale con il proliferare di liste antagoniste riconducibili alla stessa area politica, ed un’Unione di Centro che con le sue alleanze si è confermata importante per le vittorie alle urne, come già lo aveva dimostrato nelle passate elezioni provinciali e regionali.

“Questa sorta di crisi che si è aperta conferma quanto le amministrative abbiano aperto una discussione - prosegue Egidi – anche in virtù dei risultati ottenuti dal centro sinistra, che è tornato ad essere competitivo, ritrovando quell’unità che invece era mancata lo scorso anno. Per questo motivo è fondamentale che ora, da parte nostra, ci sia la capacità di costruire un progetto di rilancio della Provincia, che passi dalla mobilitazione delle forze di opposizione e dei cittadini, per dare effettivamente una possibilità di crescita al territorio. Di tutto questo ne parleremo già stasera durante la direzione provinciale del partito, in cui sarà presente anche il capogruppo del Pd in consiglio provinciale, Federico Grattarola. Con lui abbiamo in mente di organizzare un incontro pubblico per fare il punto su questo primo anno di amministrazione Meroi, totalmente diverso da quello della giunta Mazzoli oppure di quella Marrazzo in Regione , caratterizzato invece da un altro dinamismo, dibattito e progettualità”.

Nell’ottica di una fantapolitica che veda una caduta della maggioranza, e di conseguenza della Provincia, si riaprirebbe anche la questione “coalizione”, con il solito dilemma: schierarsi o meno con l’Udc? “Se questa legislatura dovesse interrompersi il nostro compito è creare un serio progetto di sviluppo per la Tuscia – commenta Egidi – e qualsiasi decisione dovrebbe essere subordinata a delle idee programatiche. Comunque non credo si arrivi ad una caduta della Provincia, questa vicenda durerà qualche giorno, poi purtroppo con qualche aggiustamento e nomina l’armata Brancaleone continuerà ad andare avanti. La speranza è che almeno questo balletto, sceneggiata, duri poco e si pensi non tanto alla tenuta politica dell’aministrazione, quanto al governo del territorio, che troppo spesso viene messo in secondo piano”.

 




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