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Per anni il sindaco Vita ha dato per acquisita la Variante Generale al Piano Regolatore, inviata dal 2005 alla Regione Lazio per l’approvazione. Nel suo ultimo giornaletto, recapitato nelle case dei cittadini, alla pagina cinque si da la notizia dell’approvazione da parte del Comitato regionale del Territorio nella seduta del 4 giugno 2009, in extremis, proprio alla vigilia delle elezioni.
Non è così. Durante la riunione del Comitato si è giunti sì al punto riguardante il Piano Regolatore di Nepi, ma, a quanto ci risulta, non è stato esaminato, è stato illustrato solo parzialmente, è da completare, non è giunto alla fase della votazione e, dunque, sarà esaminato solo in una successiva seduta. Il sindaco Vita già dichiarava di avere raggiunto un risultato importante ma i fatti lo smentiscono ancora una volta come spesso accade in questi ultimi tempi. L’unica cosa certa è che i cittadini interessati ai cambi di destinazione urbanistica hanno pagato l’ICI per anni e si ritrovano, ancora, tutto fermo.
Anche noi riteniamo che la Variante a PRG sia importante per Nepi e il suo sviluppo e per questo, come opposizione, avevamo ripetuto che nel modo in cui era redatta difficilmente sarebbe stata approvata dalla regione. Troppe aggressioni del territorio, troppi interventi a macchia di leopardo, troppi milioni di mq cementificati per diventare il dormitorio di Roma, poche, o nessuna, prospettive per l’edilizia popolare, l’housing sociale, l’edilizia in cooperativa, assenti gli interventi basilari sulle infrastrutture, per renderle omogenee alle arterie stradali e ferroviarie del territorio finanziate dallo Stato e dalla Regione. Per questo, in caso di voto diverso, si sarebbero dovute valutare le prescrizioni tecniche e le Norme Tecniche di Attuazione, che come si sa, sono un aspetto molto importante.
La non approvazione odierna rappresenta il ridimensionamento più chiaro di un’intera carriera politica di Vita che, sull’urbanistica,ha puntato fin dal 1993, ricoprendo ininterrottamente la carica di Assessore all’Urbanistica, e che, proprio nel risultato più atteso dai cittadini, abbia fallito l’obiettivo, rimettendo il tutto alla prossimaamministrazione comunale.