ANNO 27 n° 268
ELEZIONI BAGNOREGIO, BIGIOTTI

BAGNOREGIO - La serietà al Comune di Bagnoregio, senza inutili promesse che poi non saranno mantenute e l’impegno ad essere il sindaco di tutti, soprattutto dei più deboli. Sono questi i punti salienti della lettera aperta che Francesco Bigiotti, candidato alle comunali del 6 e 7 giugno, scrive ai concittadini, in vista dell’appuntamento elettorale. “Ho accettato la sfida – dice Bigiotti - consapevole che questa scelta determinerà anni di impegno non indifferente; mettersi a servizio dei propri cittadini, infatti, vuol dire essere a loro completa disposizione, in ogni momento, cercando di dare a tutti risposte immediate a qualsiasi tipo di esigenza”.

Spiega Bigiotti nella missiva: “Voglio essere il sindaco di tutti coloro che hanno l’esigenza di dare voce al proprio bisogno, alle proprie difficoltà, alla necessità di essere difesi e rappresentati in maniera concreta e decisa. E’ mia intenzione portare una ventata forte di riappacificazione tra la gente; non si può continuare con divisioni fratricide che penalizzano l'intera collettività, non si può più accettare che associazioni e gruppi siano divisi da pseudo motivazioni politiche o partitiche, che le incomprensioni continuino a generare fratture deleterie per l’intera comunità”. C’è poi una rivendicazione di quanto fatto: “Il bilancio dell’amministrazione passata, di cui sono stato parte attiva, non può che considerarsi positivo: venticinque milioni di euro investiti in dieci anni ne sono la sintesi e spiegano meglio di qualsiasi parola il risultato consuntivo. Nessuno tuttavia può e deve essere così poco umile da dire che tutto il possibile è stato fatto, e soprattutto nel migliore dei modi. Sarò il sindaco dei bagnoresi, senza se e senza ma. Mi assumerò personalmente tutte le responsabilità legali e morali e rappresenterò ogni cittadino di Bagnoregio dando ad ognuno pari dignità”.

Due parole, infine, sulle promesse elettorali: “Una cosa che non farò mai, come purtroppo sta avvenendo in questi giorni da parte di alcuni, è promettere falsi posti di lavoro, dare false aspettative ai nostri giovani. Essere seri vuol dire poter continuare a guardare negli occhi gli amici sempre, anche dopo le elezioni. Nessuno in questo momento è in grado di promettere posti di lavoro di alcun genere negli enti pubblici: tutte le procedure di assunzione previste dalla legge, sia l’attivazione di cantieri scuola sia i concorsi pubblici, infatti, sono bloccate e nessuno è in grado di dire fino a quando, mesi o anni, questa situazione rimarrà tale. Promettere oggi queste cose è un atto imperdonabile, un atteggiamento che dimostra il poco rispetto verso i propri giovani concittadini”.




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