ANNO 27 n° 276
ELEZIONI PROVINCIALI - Idv: "Il nostro obiettivo è battere la destra"

Riceviamo e pubblichiamo:

Da settembre, certamente, si apriranno le danze per le Elezioni Provinciali. Il fatto, poi, che coincideranno con le Regionali le renderà ancora più “frizzanti”. I giri di valzer ancora non sono manifesti ma, siamo sicuri, arriveranno, arriveranno; basti pensare che l'attuale giunta, frutto di espressioni politiche di cinque anni fa, (secoli, chi ricorda la Rosa Bianca d'Italia?) ripresenta Mazzoli, così come la Regione verrà, nelle intenzioni del Pd, ottobrata congressuale permettendo - riaffidata a Marrazzo. Certo, uno dei nodi, qui e alla Pisana, sarà l'Udc con tutto il suo pesante carico di ambiguità sia nella politica, tutta democristiana, dei “due forni”, sia nella rappresentanza nazionale fatta più di Cuffaro che di Tabacci. Loro, naturalmente, sanno che pochi voti determineranno i prossimi cinque anni di governo e se li venderanno al meglio, come è loro costume politico. Noi dell'IdV non siamo il piccolo gruppo di giustizialisti tutto codice e populismo come una facile iconografia ci ha dipinto per anni; nella città di Viterbo non siamo, secondo l'ultima tornata elettorale, il terzo partito cittadino per soli sette, dico sette, voti. Senza padrini e padroni, senza posti di potere, senza stampa o tv, senza neanche una sede, ma solo con tanta volontà di cambiamento, di lotta a tutti i potentati che, nella provincia, come d'altronde nell'intera Repubblica, da troppi anni si accordano anche sul sole e la pioggia assegnandoseli in lietezza ed armonia. Prova ne è che, mentre gli ascari di Berlusconi, ormai impadronitisi della Rai, la stanno massacrando, spartendosene i miseri resti, l'intraprendente Veltroni, con sorprendente tempestività quindicennale sta proponendo una “attenta” legge sul conflitto di interessi. E' bene ricordare anche che, in Europa, abbiamo contribuito a mandare persone vere, come Niccolò Rinaldi o Sonia Alfano, persone sconosciute ai media, allineati e coperti, di destra e di sinistra, persone giovani, fortemente ed eticamente motivate e non vecchi burattini imbolsiti, voltagabbana irpini, soubrettes invecchiate ed escort mascherate. Il nostro obiettivo è, qui come in tutto il Paese, battere le destre, scacciare dall'arena tutti questi personaggi spesso collusi o corruttori o comunque nemici della democrazia e della legalità, che vogliono governare e non amministrare, che intendono il potere secondo i dettami del loro padrone: io comando l'azienda, voi obbedite in silenzio e tutti insieme ci “cucchiamo” i “dividendi”! Certo col nostro 5,5 per cento provinciale da soli non andremmo lontano e perciò la nostra è e sarà una politica fortissimamente unitaria. Ci rivolgiamo, offrendo anche la nostra rappresentanza nei parlamenti nazionali ed europei, in primo luogo, a tutte quelle forze che la tragica miopia ideologica ha scaraventato via dalle istituzioni nazionali. Milioni di persone, oggi non sono rappresentate in Parlamento e questo non deve avvenire mai più. Ci si può suicidare una sola volta, spero l'abbiano capito e spero accolgano con favore la nostra proposta che, si intenda, non ha valore dirigistico ma piuttosto paritario ed in forma di supplica più che di imperio. Certo, sono diverse le cose sulle quali divergiamo, ma sono tantissime quelle sulle quali siamo in completo accordo. Cominciamo da quelle, stiliamo dei programmi, snelli, concisi ed essenziali, sediamoci e discutiamoli insieme; sono sicuro che la nostra gente, tutti gli uomini e le donne che vogliono cambiare questo stato di cose saranno ben felici di sapere che, finalmente, si combatte un avversario e non un “compagno che sbaglia” magari l'interpretazione del capitolo quarto del “Capitale”

Francesco Musco Segretario provinciale IdV




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