ANNO 27 n° 259
Emergenza carceri: a Viterbo 300 detenuti in esubero

VITERBO - Al 16 gennaio scorso erano 6.377 i detenuti reclusi, nelle 14 carceri del Lazio, oltre 1.700 in più rispetto alla capienza regolamentare. Le situazioni più critiche si confermano a Latina (dove i detenuti dovrebbero essere 86 e sono invece 141), Viterbo (quasi 300 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare), Frosinone (200 reclusi in più), Rebibbia N.C. (oltre 450 in più) e Regina Coeli (quasi 400 in più).

I dati sono stati diffusi dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni che, però, sottolinea una importante inversione di tendenza: dopo oltre un anno di crescita inarrestabile, infatti, il numero dei reclusi è in calo: 57 unità in meno rispetto alla rilevazione del 24 novembre 2010 quando, per la prima volta in assoluto, fu sfondata quota 6.400 presenze, con 6.434 reclusi.

«Un piccolo segnale di speranza se non altro perché interrompe un trend che sembrava, ormai senza controllo - ha commentato il Garante –. Tuttavia questi dati non ci rendono affatto tranquilli sulla possibilità di avere, a breve, un miglioramento delle condizioni di vita all’interno delle carceri, considerato che, proprio negli ultimi due giorni dell’anno scorso, abbiamo purtroppo dovuto registrare due decessi negli istituti della nostra Regione. I problemi sono sempre gli stessi: sovraffollamento, inadeguatezza di certe strutture, carenza ormai cronica di risorse umane e finanziarie. Tutte criticità che non possono, certo, essere alleviate da una piccola diminuzione dei reclusi».

Paradossali i casi, da tempo segnalati dal Garante, delle strutture carcerarie di Rieti e Velletri dove nuove strutture con oltre 300 posti pronte per essere utilizzate sono chiuse per carenza di agenti. A Rieti, in particolare, il nuovo carcere da 306 posti ospita 102 reclusi in due sole sezioni aperte e sovraffollate. Stesso discorso per Velletri, dove un nuovo padiglione per oltre 200 detenuti da tempo ultimato è chiuso.

 




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