ANNO 27 n° 271
Equitani: "Si vuole screditare l'ospedale di Acquapendente"
Riceviamo e pubblichiamo:

"Dal 12 ottobre 2009 sono state aggiornate e riaperte le agende di prenotazione sul nuovo programma regionale del RECUP (centro unico di prenotazione regionale); attraverso questo centro viene consentito a tutti gli utenti della ASL VT, ma anche delle province e delle regioni vicine, di prenotare la visita medica o l’esame diagnostico senza allontanarsi da casa e senza dover attendere code interminabili.

Il RECUP permette, attraverso un sistema informatizzato, di individuare il presidio medico più adatto per ogni singola visita, scegliere la lista d’attesa più corta senza necessariamente rivolgersi direttamente alla singola struttura. Questo dovrebbe essere il servizio offerto al cittadino, anche delle regioni vicine che garantiscono una importante “mobilità in entrata”; ma l’avvio non è stato uguale per tutti i presidi perché l’ospedale di Acquapendente (unico e solo) è rimasto escluso da questa possibilità (con grave danno economico per la ASL perché è qui che si registra una significativa “mobilità in entrata” che viene così vanificata), nonostante che la compilazione delle agende definitive delle prestazioni sia cominciata già da 3 mesi.

Si arriva così allo scambio di accuse sulle responsabilità del grave disservizio tra il responsabile del CUP della ASL VT e la LAIT (agenzia che gestisce il RECUP) – certo è difficile credere che la responsabilità sia solamente della LAIT visto che tutti gli altri presidi della ASL funzionano già a pieno regime.
In una situazione come questa il presidio di Acquapendente è di fatto un ospedale dimezzato dove a voler pensar male si intravede il tentativo di tagliare la parte buona (l’eccellente funzionalità) in modo da far risaltare – ad arte? – la parte cattiva e cioè il disservizio che gli operatori sanitari sono costretti a subire per l’inefficienza amministrativa regionale o, più verosimilmente, locale.

Il Direttore generale della ASL VT Alfonso Pipino, che conosce molto bene il problema, in un’intervista rilasciata circa 1 mese fa aveva assicurato che avrebbe sbloccato la situazione entro la prima settimana di dicembre; quella data è trascorsa e nulla è cambiato; forse invece di meditare il taglio del personale sanitario sarebbe il caso di cominciare a verificare l’efficienza dei collaboratori".

Il Consigliere Provinciale
Paolo Equitani



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