

Comincino ad esserci delle novità nel giallo di Gradoli. Dopo l'arresto di Ala, che sembra aver avuto un ruolo importante nella sparizione di Tatiana e sua figlia Elena, ieri è stato di nuovo sentito Paolo Esposito. Secondo il Corriere di Viterbo, le domande degli inquirenti si sono concentrate sul suo rapporto con Ala.
L'uomo ho confessato che il 30 maggio si sarebbero visti a Gradoli, cosa che fino a pochi giorni prima aveva negato, dice lui, per paura. L'incontro sarebbe avvenuto solo di mattina ma da chiarire ci sono ancora tutte le telefonate fatte con schede telefoniche diverse: Ala con una scheda intestata a Paolo e lui con quella intestata ad un'extracomunitaria amica di Ala.
Gli inquirenti si stanno, dopo gli ultimi accadimenti, dirigendo sempre più verso la strada del complotto per uccidere Tatiana ed Elena per poi occultarne i corpi, che non sono stati ancora trovati.
Ala, anche lei interrogata a Viterbo, è apparsa nervosa dopo la notte passata in isolamento nel carcere femminile di Civitavecchia. Si è comunque avvalsa della facoltà di non rispondere anche dopo che gli investigatori le avrebbero dato la possibilità di conferire con i suoi difensori: Fabrizio Berna e Pierfrancesco Bruno.
Le accuse contro di lei sono di concorso aggravato in duplice omicidio ed occultamento di cadaveri. Oggi ci sarà la convalida dell'arresto.
Intanto ieri, la madre delle due donne, Elena Nikifor, già provata per la situazione straziante, ha avuto un colloquio con i servizi sociali della Asl viterbese. La questione da capire è se possa lei in futuro prendersi cura della piccola Erika, che al momento è stata affidata al sindaco Buzi dal tribunale civile di Roma.