ANNO 27 n° 267
Est Film Festival. Ieri sera bagno di folla per Carlo Verdone
Ieri sera, alle ore 22.00, Carlo Verdone è tornato ospite per un grande incontro con il pubblico di Montefiascone, nel Piazzale Frigo. Il regista e attore romano ha ripercorso la sua straordinaria filmografia, raccontandosi attraverso le immagini dei suoi film e dando l'opportunità ai tantissimi spettatori giunti di intervenire e diventare parte viva di un dibattito aperto sull'universo del regista e attore romano.

Intanto stasera continua la rassegna cinematografica con l'attore Fabio Troiano, ospite di Est Film Festival. Affiancherà il regista Davide Ferrario nel dibattito con il pubblico che seguirà la proiezione del film "Tutta colpa di Giuda", delle ore 22:00 a Piazzale Frigo.

L'attore torinese, già gradito ospite dell'edizione 2008, non ha voluto mancare nonostante sia attualmente impegnato sul set di "Cado dalle nubi" di Gennaro Nunziante.

Per quest’ultimo appuntamento con la Sezione Documentari, verranno proposti due lavori: “Allegro Moderato” di Patrizia Santangeli e “Biùtiful cauntri” di Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero. Alle 11.00 la proiezione di “Allegro Moderato” aprirà la mattinata alla Rocca dei Papi. Così la regista – che incontrerà il pubblico dopo la proiezione - racconta il suo lavoro: “Orchestra sinfonica Esagramma. Fin qui niente di strano, di orchestre ce ne sono tante nel mondo e tante di loro sono capolavori di armonia. Esagramma però si distingue tra tutte per un motivo semplice: i suoi musicisti sono ragazzi e adulti con problemi psichici e mentali gravi ed educatori che insegnano a suonare e ad amare il violoncello, l’arpa, il violino, i timpani e tanti altri strumenti ancora. Esagramma è un’orchestra vera, di grandi professionisti, un’orchestra speciale che il documentario ha voluto raccontare cercando tra le pieghe del non detto e i gesti musicali. La storia e le storie dell’Orchestra si intrecciano con l’atmosfera di Milano, città fredda per definizione, in realtà accogliente, viva e con poche nuvole, meno di quelle che tutti ricordano a memoria. Basta saperla guardare. Così come basta saper guardare i musicisti che provano, si impegnano, sbagliano, ridono, per scoprire che la musica è vita vera, anche per chi nella vita non è partito alla pari degli altri”.

Alle 17.30 la proiezione di “Biùtiful cauntri” chiuderà la Sezione Documentari. “Biùtiful cauntri” è un film documentario realizzato nel 2007 da Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero. Affronta la tematica dell'emergenza rifiuti e dell'inquinamento in Campania, focalizzandosi sui problemi delle discariche abusive e delle conseguenze dell'inquinamento sull'allevamento, in particolare delle pecore, e sull'agricoltura, oltre a fornire degli indizi sul fatturato derivante dallo smaltimento illegale dei rifiuti. È stato presentato a novembre 2007 nell'ambito del Torino Film Festival, dove ha ricevuto una menzione speciale, ed è poi uscito il 7 marzo 2008 in dieci sale italiane. Gli appuntamenti per domani invece sono sempre presso il Piazzale Frigo, ore 22.00, per la terza pellicola in Concorso: “Aspettando il sole” di Ago Panini, che salirà sul palco di Est Film Festival dopo la proiezione. “Aspettando il Sole” – dichiara il regista - “è un film ai margini che racconta di margini. Si svolge in un hotel al margine della città, abitato da persone ai margini della normalità, che compiono azioni ai margini della legalità.

Persone che, proprio come le termiti di Santino, viste di lontano sembrano tutte uguali, ma una volta avvicinate, nascondono incredibili, inquietanti, divertenti, imprevedibili risvolti. Umani. Se si facesse una statistica” – continua Ago Panini – “per capire cosa ascoltano tre balordi in macchina, risulterebbe che soltanto lo 0,1% ascolta Chopin, mentre la maggioranza, quindi il dato ‘rilevante’ ascolta tutt'altro. E quindi verrebbe da rivolgersi a quel 99,9%. Ecco, ‘Aspettando il Sole’, racconta di tutti quelli che sono lo 0,1%, le cui storie non interessano, le cui variabili impazzite non rientrano nei dati delle statistiche. Ed ecco quindi che il crollo finale viene descritto dalla giornalista tv frettolosa come ‘probabilmente causato da una fuga di gas’. Eppure forse, oggi, in un mondo globalizzato in cui tutto è sempre in vista, in cui tutti sono sempre in contatto, le storie, per quanto assurde esse siano, che vale la pena raccontare, sono proprio quelle strane, quelle che non vanno come dovrebbero, in cui le persone escono dal seminato, si perdono. E sono umane”.



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