

Comunicare l’Europa, un compito sempre più difficile, anzi, come lo ha definito la commissaria Ue Wallstrom:“Una mission impossible”.
Per capire il ruolo dei mass media e l’influenza che gli stessi hanno nel processo di integrazione comunitario, il 22 e il 23 ottobre presso il rettorato dell’Università della Tuscia si terrà il convegno “Comunicare L’Europa”, organizzato dal Ministero per i Beni Culturali, il Comitato Altiero Spinelli, l’Università della Tuscia e la Sapienza di Roma, con la collaborazione della Provincia di Viterbo, il centro Europe Direct Lazio e altre istituzioni locali.
Ad aprire i lavori mercoledì alle ore 9 nell’aula magna dell’Università della Tuscia sarà il Magnifico rettore Marco Mancini che per l’occasione dedicherà un’ aula al grande storico Altiero Spinelli, padre fondatore dell’Europa, detenuto durante gli anni di prigionia nel carcere di Viterbo, interverranno a seguire le massime autorità cittadine.
Nel pomeriggio si parlerà di “Europa e televisioni” con Piero Badaloni presidente di Rai International.
La giornata di giovedì sarà dedicata ai giovani: come “educarli” all’Europa e sviluppare in loro il senso di cittadinanza attiva, e soprattutto, come creare un canale comunicativo con loro.
Interverrà per l’occasione il direttore dell’Ansa Giampiero Gramaglia, a seguire Marco Bianchi responsabile di Europe Direct Lazio, porterà la testimonianza “diretta”delle attività svolte dal centro d’informazione Ue presente alla facoltà di agraria di Viterbo, che è anche punto locale Eurodesk per i programmi Ue riservati ai giovani, e che ogni anno, grazie ai progetti Leonardo da Vinci e Gioventù mobilita più di duecentocinquanta giovani alla scoperta dell’Europa, con viaggi di scambio e formazione.
Presenterà poi il progetto che più di ogni altro vede il coinvolgimento dei giovani, “Laboratorio Europa”, che grazie a lezioni non formali “porta” l’Unione europea nelle scuole, alla scoperta delle istituzioni comunitarie, lezioni, o meglio, incontri che si concludono con la simulazione di una sessione plenaria dell’Europarlamento rappresentata dagli studenti. “Ci siamo sempre interessati al mondo dei giovani – afferma il dott. Bianchi- per stabilire con loro una sinergia costante e duratura gli abbiamo dedicato un’area del nostro sito che ogni anno riceve visite da parte di più di settecento nuovi utenti interessati ai progetti del nostro centro e alle tematiche europee ,dando vita a una rete di relazioni che non è solo virtuale”.