

VITERBO – Gli azzurri abbassano la testa e i viterbesi versano qualche lacrima. Havinto la squadra più forte, quella che ha trionfato due volte in Europa e una nel Mondo. ‘’Non doveva finire così’’ commentano i presenti in piazza dell’Unità d’Italia che sono accorsi davanti al maxischermo per seguire la finalissima contro i cugini spagnoli.
La piazza ci crede ma già dai primi minuti si nota la differenza tecnica delle due squadre, l’Italia è nettamente inferiore e fatica. 14’ Fabregas appoggia per Silva che segna di testa. A pochi minuti dalla fine del primo tempo il terzino Jordi Alba raddoppia. La piazza spera e un paio di occasioni fanno sperare gli azzurri, poi, i gol di Torre e Mata spengono definitivamente le speranze. La gente inizia ad abbandonare la piazza mentre sullo schermo scorrono le immagini di un inconsolabile Leonardo Bonucci in lacrime.
'E' stato un colpo molto duro - ha detto il difensore azzurro ai microfoni di Rai Sport - Perdere la finale ci può stare, ma con questo risultato è veramente dura da digerire. La Spagna ha dimostrato di essere più forte - ha detto ancora Bonucci - ma noi non siamo riusciti a dimostrare le nostre qualità. Per stanchezza, problemi fisici e anche per sfortuna. Siamo partiti male, ma in questo Europeo abbiamo dimostrato di avere carattere. Purtroppo oggi abbiamo forse approcciato la gara non con lo spirito giusto, avevamo un po' le batterie scariche. Nella ripresa siamo scesi in campo con un'altra cattiveria - ha proseguito Bonucci - ma l'infortunio di Thiago Motta ci ha tagliato le gambe, con anche quella parata di Casillas su Di Natale. C'era rigore sul mio tocco di mano sul colpo di testa di Sergio Ramos? Vabbè, meglio averne subito quattro che cinque, la 'manita' avrebbe fatto ancora più male. La spagna è un gradino sopra rispetto a noi - ha concluso Bonucci - Noi dobbiamo ancora lavorare per arrivare al loro livello e questa finale l'ha dimostrato. Siamo, però, sulla strada giusta, ci siamo tolti l'etichetta di catenacciari e possiamo ancora migliorare tanto'.
VITERBO – Gli azzurri abbassano la testa e i viterbesi versano qualche lacrima. Havinto la squadra più forte, quella che ha trionfato due volte in Europa e una nel Mondo. ‘’Non doveva finire così’’ commentano i presenti in piazza dell’Unità d’Italia che sono accorsi davanti al maxischermo per seguire la finalissima contro i cugini spagnoli.
La piazza ci crede ma già dai primi minuti si nota la differenza tecnica delle due squadre, l’Italia è nettamente inferiore e fatica. 14’ Fabregas appoggia per Silva che segna di testa. A pochi minuti dalla fine del primo tempo il terzino Jordi Alba raddoppia. La piazza spera e un paio di occasioni fanno sperare gli azzurri, poi, i gol di Torre e Mata spengono definitivamente le speranze. La gente inizia ad abbandonare la piazza mentre sullo schermo scorrono le immagini di un inconsolabile Leonardo Bonucci in lacrime.
'E' stato un colpo molto duro - ha detto il difensore azzurro ai microfoni di Rai Sport - Perdere la finale ci può stare, ma con questo risultato è veramente dura da digerire. La Spagna ha dimostrato di essere più forte - ha detto ancora Bonucci - ma noi non siamo riusciti a dimostrare le nostre qualità. Per stanchezza, problemi fisici e anche per sfortuna. Siamo partiti male, ma in questo Europeo abbiamo dimostrato di avere carattere. Purtroppo oggi abbiamo forse approcciato la gara non con lo spirito giusto, avevamo un po' le batterie scariche. Nella ripresa siamo scesi in campo con un'altra cattiveria - ha proseguito Bonucci - ma l'infortunio di Thiago Motta ci ha tagliato le gambe, con anche quella parata di Casillas su Di Natale. C'era rigore sul mio tocco di mano sul colpo di testa di Sergio Ramos? Vabbè, meglio averne subito quattro che cinque, la 'manita' avrebbe fatto ancora più male. La spagna è un gradino sopra rispetto a noi - ha concluso Bonucci - Noi dobbiamo ancora lavorare per arrivare al loro livello e questa finale l'ha dimostrato. Siamo, però, sulla strada giusta, ci siamo tolti l'etichetta di catenacciari e possiamo ancora migliorare tanto'.