

Tutto in quattro minuti. Prima Di natale (tocco illuminante di Pirlo), poi Fabregas (passaggio geniale no look di Sylva). Italia - Spagna l'esordio degli azzurri agli Europei finisce 1-1, ma è un ottimo debutto. Prandelli, che aveva rivoluzionato l'assetto tattico, ha avuto ragione contro i campioni in carica di Del Bosque. De Rossi giganteggia nel cuore della difesa, Pirlo orchestra le azioni a centrocampo, Cassano, fino a quando ha birra in corpo, mette in apprensione i difensori delle furie rosse. Ma la Spagna è squadra tosta ed esperta che viene fuori alla distanza creando qualche patema nei minuti finali del match.
Merita la giusta menzione anche il difensore di Pianoscrano, Leonardo Bonucci, che ha dovuto marcare 'l'illusionista' Andres Iniesta. Una gara molto attenta nella quale ha rimediato un'ammonizione per fermare le folate degli spagnoli.
C'è tanta Italia soprattutto nel primo tempo: Prandelli ha studiato a fondo gli avversari, ha capito come colpirli, non solo con una gara d'attesa ma con una partita di proposta in cui l'Italia ha sprecato tanto arrivando i debito di ossigeno agli ultimi minuti.
Dunque un pareggio positivo in netta controtendenza rispetto alle ultime uscite della Nazionale, in cui sono arrivate sconfitte e il gioco è stato il grande latitante. Ora si può guardare con più ottimismo al futuro: Prandelli sta iniziando a plasmare la sua creatura.