

Riceviamo e pubblichiamo:
E’ a tutti nota la vicenda del Cev che ha portato alla notifica di avvisi di garanzia di carattere penale da parte della Procura della Repubblica, e di carattere contabile da parte della Corte dei Conti. Si tratta di una situazione che non ha precedenti e che riguarda amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Viterbo e delle società municipalizzate.
A questo punto, chiediamo al sindaco se non reputi necessario riesaminare di conseguenza la struttura politica e burocratica dell’ente, e in particolare se ritiene compatibile che un assessore destinatario di due avvisi di garanzia per le società partecipate, continui ad essere titolare e ad esercitare di una delega specifica, che riguarda proprio i problemi di tali società.
Non si tratta certo di un accanimento nei riguardi delle persone interessate, ma solo di una obiettiva valutazione affinché la macchina amministrativa possa funzionare nel miglior modo possibile senza fare pagare le conseguenze di errori ai soliti cittadini utenti.
Il gruppo consiliare del Pd