

Riceviamo e pubblichiamo
L’Italia dei Valori di Viterbo e Provincia saluta con favore l’esito del centro-sinistra nella Tuscia nella tornata elettorale dello scorso 15 e 16 del mese. Il segnale di scontento verso lo stato dell’arte dei governi sia centrale sia locali del PDL incoraggiano il lavoro di tutti coloro che desiderano liberare la politica dall’ombra sterile ed imbarazzante del berlusconismo in ogni sua declinazione, al fine di costruire un futuro libero.
In secondo luogo, il coordinamento provinciale Idv, a sangue freddo, intende prendere una posizione ufficiale in relazione a ciò che è accaduto sia durante la campagna elettorale, sia prima che dopo di essa, nel territorio di Fabrica di Roma.
Il caso sta a cuore al partito perché vedeva candidato Sindaco un consigliere provinciale eletto nel 2010, cioè Giovanni Francola. La Lista a lui facente capo, “Si cambia” ha ottenuto un ottimo risultato, oltre il 14% senza alcun sostegno centrale ma grazie solo all’impegno di coloro che ne hanno animato la storia.
Ebbene, l’Idv, nel pieno rispetto del lavoro di tutti e del ruolo di ciascuno ed in assoluta serenità verso tutti gli attori coinvolti, desidera sottolineare quanto sia accaduto.
Nel febbraio 2010 Giovanni Francola, grazie al suo impegno su Fabrica di Roma, permise materialmente all’Idv di potersi presentare alle elezioni Regionali e Provinciali permettendo all'Idv di presentarsi assieme agli amici di SEL e Federazione della sinistra. Oggi, grazie soprattutto allo sforzo di Francola nel consiglio provinciale siede una persona preparata, indipendente e costruttiva come il prof. Raffaele Saladino. Oltre, naturalmente, allo stesso ed ottimo Francola.
Ebbene, nove mesi or sono Francola ci chiese di portare avanti nella sua realtà locale un progetto singolare ed ambizioso: la costruzione di una Lista Civica del tutto svincolata dai partiti. Così nacque la lista “Si cambia” che, fatti salvi 5 candidati tra cui lo stesso Francola, vedeva partecipare cittadini non iscritti all’Idv e a nessun altro partito. Non solo. Per stessa (e legittima) volontà di Francola, l’Idv non è mai comparso a Fabrica con volantini, manifesti o comizi di sostegno. L’esperimento, ripetiamo, è stato appoggiato dal Coordinamento provinciale con estremo orgoglio, perché sintomo della volontà di misurare l’impegno delle persone comuni nel fango ostile che è la politica in Italia. Anche nei piccoli centri.
Con il senno di poi è legittimo che ciascuno dica ciò che crede. Nel rispetto dei singoli, chiaramente. Per cui sentire che gli oltre 700 voti della lista “Si cambia” sommati alla lista “Fabrica pulita” avrebbero garantito la vittoria di una “entità” (mai discussa a tavolino) non è politicamente sostenibile: chi ha votato una lista non è detto che l’avrebbe comunque votata se fosse stata unione delle due realtà citate. È un elemento dialettico pretestuoso che, a nostro avviso, nasconde un barlume di verità solo se ci si ferma a riflettere su di una questione molto semplice: quando inizierà il centro-sinistra a dialogare 365 giorni l’anno su ogni tema in modo equanime e non a vivere di lampi, spesso dissonanti e poco chiari, a beneficio di questo o quel caso isolato o evento a sé stante? Quando i partiti di sinistra si siederanno con eguale dignità ad un tavolo che consenta ovunque la conquista della Tuscia in nome di un progresso vero, nitido e finalmente libero da lotte di quartiere o gerarchie di alcun genere?
La nostra disponibilità non è in discussione
Coordinamento Provinciale IDV Viterbo