ANNO 27 n° 270
Famiglie a caccia di libri usati
Anche per gli accessori è corsa ai supermercati low cost per risparmiare
12/09/2012 - 04:00

VITERBO (F.L.) - Settembre significa scuola. E se per i giovanissimi scuola significa interrogazioni, compiti in classe e conto alla rovescia per il primo ponte di vacanza, per i genitori, invece, significa centinaia e centinaia di euro che gravano sul bilancio familiare.

I libri, si sa, costano caro e a questi, poi, vanno aggiunte le spese extra che fanno parte del corredo scolastico: zaini, diari, quaderni, astucci e penne. Cifre che, se sommate, diventano da capo giro per una famiglia che versa in condizioni economiche disagiate. Ma la spesa più gravosa è senz’altro quella per i testi. Diari, zaini e astucci, infatti, si possono anche trovare low cost, senza andar dietro alla moda del momento, mentre i testi devono esser per forza uguali per tutti.

Da un’inchiesta condotta in alcune librerie di Viterbo si evince che la spesa media per gli studenti dei licei è più alta rispetto alle altre scuole e si aggira intorno ai 400 euro, con picchi massimi per il primo e il terzo anno. Senza contare, poi, i vocabolari. Quello di greco costa tra gli 80 e i 100 euro, ma almeno si può comprare di seconda mano.

“Comprando libri usati – spiega un libraio del centro – il risparmio è del 40 per cento. E se prima venivano scartati quelli più rovinati, oggi non ci si fa proprio più caso agli appunti scritti a margine dai proprietari. Il problema sono le edizioni aggiornate e la sostituzione del testo perché, in questi casi, l’usato diventa carta straccia”.

“Per fortuna – dice una signora in fila per l’acquisto dei libri – che mia figlia fa ancora le medie e l’altra va alle elementari. Per la seconda non ci sono problemi perché i testi li passa il Comune e per la prima, frequentando la seconda media, la spesa è ancora contenuta”. Alle scuole medie, infatti, la spesa si aggira intorno ai 250 euro per la prima classe e, dopo, sono soltanto due o tre volumi a dover esser aggiunti alla lista. “Però – aggiunge la signora – per il resto del materiale sono andata nei supermercati low cost”.

Tutti i testi cartacei, per legge, sono accoppiati a cd o password che permettono esercizi e approfondimenti su internet. “Si chiamano libri misti e rappresentano il futuro – spiega un commesso -, perché hanno un contenuto multimediale che funziona da integrazione. Sono i cosiddetti ‘scaricabili’”.

Il mondo digitale riguarda l’attrezzatura della scuola, anche se si stanno ancora muovendo i primi passi. “Nella mia scuola, il liceo “Mariano Buratti” – chiosa una studentessa, anche lei in fila per gli ultimi libri a 24 ore dal ritorno tra i banchi – i professori hanno a disposizione le Lim., lavagne interattive multimediali. Un ottimo acquisto, ma sono troppo poche. Ecco che allora le utilizzano soltanto tre o quattro classi, a rotazione”.

“Per quanto riguarda l’acquisto dei libri – conclude la ragazza, che sta per affrontare l’ultimo anno – oggi la mia spesa si aggirerà intorno ai 100 euro perché mi mancano ancora due testi, quelli scientifici che costano più degli altri, intorno ai 45-50 euro. Ma non voglio pensare ai prezzi di quelli universitari..”.




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