ANNO 27 n° 270
Fastello, Santucci replica alle accuse di Sposetti e Guancini
“Dispiace davvero tanto dover vedere ancora una volta i consiglieri comunali Ugo Sposetti e Francesco Guancini impegnati nel recitare la solita, stucchevole, litania”. L’assessore ai Lavori pubblici, Gianmaria Santucci, replica alle accuse mosse alla Provincia di Viterbo da parte dei due esponenti del Partito democratico, in merito alla messa in sicurezza del ponte di Fastello dopo la frana che nell’aprile scorso ha interrotto i collegamenti sull’arteria.

“Sposetti e Guancini continuano a far finta di non capire che il problema di Fastello non si risolve con il lancio ripetuto di anatemi contro la Provincia – continua l’assessore -. Un’opera come la messa in sicurezza di un ponte, dal punto di vista tecnico, non è infatti certo paragonabile ad un lavoro di semplice asfaltatura. I tempi tecnici vanno rispettati, e, malgrado le chiacchiere dei due consiglieri, tutto a Fastello sta procedendo al meglio”.

“Come può verificare chiunque – riprende Santucci -, tranne forse i soli Sposetti e Guancini, i quali, seppur grandi frequentatori dell’area, continuano a farsi immortalare in modo che le fotografie non riprendano il ponte ormai finito, i lavori strutturali a Fastello sono stati completati. Prima di procedere con la bitumazione della strada, però, devono passare i 28 giorni previsti dall’iter procedurale: i tempi tecnici, lo ripeto, sono stati rispettati, come impone la legge, e entro la prima settimana di settembre potremo dare il via all’asfaltatura. A quel punto la viabilità sul ponte di Fastello potrà essere ripristinata, e i disagi dei cittadini della zona verranno meno”.

“Considero irresponsabile, oltre che inutile e strumentale, creare questi continui allarmismi – conclude l’assessore ai Lavori pubblici -, soprattutto se si considera che la Provincia ha svolto i lavori di messa in sicurezza dell’area interessata dalla frana nei tempi stabiliti e secondo i dettami previsti dalla legge. Un particolare che Sposetti e Guancini, galvanizzati dal loro personale set cinematografico, dimenticano troppo spesso”.



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