ANNO 27 n° 271
Federici (Pdl) si rivolge al Prefetto

RONCIGLIONE - Il consigliere Pdl del Comune di Ronciglione Gianni Federici si rivolge al Prefetto di Viterbo per denunciare l’"azione ostruzionistica che l’amministrazione 'Paradisi', continuerebbe ad avere nei suoi confronti". L’omissione del rispetto di quanto previsto dall’art. 43 del decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, nonché dall’art n. 40 del regolamento Comunale, non metterebbe il Consigliere nella posizione di espletare il proprio mandato compromettendone l’azione di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, esclusiva prerogativa degli organi di Governo, quindi dei Consiglieri Comunali.

"La singolarità di questa amministrazione sta nel fatto che, oltre ad avere comportamenti di evidente illegittimità in ordine al diniego del diritto degli amministratori, presenta una chiara anomalia funzionale dei ruoli, con un Sindaco di facciata, politicamente ed amministrativamente incapace, costretto a delegare - commenta Federici -. Il suo ruolo è totalmente esercitato da Paradisi che ormai, da tempo, governa senza ostacoli e comodamente senza alcuna responsabilità. E’ sotto gli occhi di tutti come Paradisi, abbia preso in mano il totale controllo di questa pseudo-amministrazione e come stia cercando di creare, a danno del Sindaco, le condizioni a che l’unica candidatura possibile alle prossime elezioni amministrative (2012) possa essere la sua, o di un suo nuovo proselito".

"Paradisi ricopre la carica di assessore ai lavori pubblici, è responsabile del corpo dei vigili urbani, funge da capogruppo (spesso in consiglio fa dichiarazioni a nome del gruppo di maggioranza), è il delegato comunale alle 'corse a vuoto, decide cosa fare della cooperativa 'Biancaneve' - incalza il consigliere del Pdl -. Decide chi deve gestire il centro commerciale naturale, cosa fare e non fare della zona artigianale, sostituisce il Sindaco nel comitato di rappresentanza della conferenza locale per la Sanità, promuove o boccia le iniziative degli Assessori e delegati, decide e redige il bilancio dell’ente assegnando risorse che ritiene opportune ai vari assessorati, insomma, di fatto è tutto ciò che dovrebbe essere il Sindaco che invece sempre di più è messo nelle condizioni di dover subire l’iniziativa del consumato politico".

Questi i motivi che precedentemente hanno  indotto il Consigliere Federici, già Assessore, a non votare i bilanci 2008, 2009, 2010 e ad allontanarsi sempre di più dall'amministrazione. "Stà per tramontare la seconda repubblica e in questo paese si è ancora fermi alla prima - conclude Federici -. Ronciglione ha bisogno di voltare pagina e di sconfiggere questo vecchio sistema individualistico di far politica che nessuno vuole e che porta a risultati che sono sotto gli occhi di tutti".




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