

VITERBO - E' stato individuato e fermato dagli agenti della Squadra Mobile, in collaborazione in collaborazione con i carabinieri, il presunto pirata della strada che lunedì scorso, lungo la superstrada Orte-Viterbo, aveva travolto un ciclista, morto poco dopo nell'ospedale di Belcolle a causa delle gravi lesioni riportate, e si era dato alla fuga. Si tratta di un uomo 62 anni, Vincenzo Ventura, orignario di Fonte Nuova, in provincia di Roma, dipendente di una ditta addetta al trasporto dei medicinali.
Ieri sera, intorno alle 19,30, è stato portato negli uffici della procura della Repubblica, dove è stato interrogato a lungo dal Pm Paola Conti, titolare dell'inchiesta. Pochi minuti dopo le 22 è stato rinchiuso in stato di fermo nel carcere di Mammagialla con l'accusa di omicidio colposo e omissione di soccorso aggravata.
A mettere gli investigatori sulla pista giusta, secondo quanto si è appreso, è stato un carrozziere, al quale si era rivolta la ditta in cui lavora l'uomo fermato, per far riparare l'ammaccatura sulla carrozzeria del furgone, causata dal violento urto con la bicicletta. L'artigiano, sapendo che le forze dell'ordine stavano cercando un mezzo simile a quello in riparazione, ha avvisato un suo amico poliziotto. La pista si è rivelata giusta, tanto che nel tardo pomeriggio, gli uomini della Squadra Mobile si sono recati nell'abitazione dell'uomo, lo hanno prelevato e condotto in procura.
Il furgone è stato sequestrato e trasportato nei garage della Questura. I tecnici che lo hanno ispezionato minuziosamente hanno riscontrato alcune tracce di sangue, che saranno sottoposte a esami per verificare se sia riconducibile alla vittima dell'incidente. Il ciclista, secondo quanto si è appreso, è stato colpito violentemente dallo specchietto laterale sinistro del furgone e spinto nel dirupo profondo circa sette metri.
La procura sta tentando di accertare anche se, qualora il conducente del furgone si fosse fermato e lo avesse soccorso, il ciclista avrebbe potuto essere salvato.
La ditta è completamente estranea, in quanto il dipendente, riportando il furgone in garage, aveva lasciato scritto di aver subito un piccolo incidente mentre faceva le consegne, per il quale non c'era stato bisogno di presentare denuncia all'assicurazione.
Infine, questa mattina, alle 9,30, nella chiesa di Santa Maria del Paradiso, saranno celebrati i funerali di Massimo Faccenda.
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