ANNO 27 n° 266
Ferrovia sempre più penalizzata

Riceviamo e pubblichiamo:

Le ultime parole dell’assessore Bartoletti sui futuri collegamenti tra l’aeroporto e la capitale, risultano di difficile comprensione per chi come me vive a Viterbo e “pendola” con Roma.

Innanzitutto noto che negli ultimi mesi l’aeroporto di Viterbo, nato come terzo scalo del Lazio, è stato “promosso” a secondo scalo, dovendo accogliere tutto il traffico di Ciampino.

Se così stanno le cose credo che molti di quelli (tra cui il sottoscritto) che si sono dichiarati favorevoli all’aeroporto a Viterbo, pensando ad uno scalo che non sostituisse il traffico caotico di Ciampino, ma lo alleggerisse, potrebbero cambiare idea sull’utilità dell’opera.

Ma a parte questa considerazione marginale chiedo all’assessore Bartoletti che sostiene che la via più breve per Roma sia il collegamento attraverso la linea Orte per Roma, se è a conoscenza che dal 14 dicembre i treni non saranno più convogliati sulla “direttissima” (occupata dalla TAV), ma su quella lenta ed i tempi di percorrenza.
Questo vuol dire che i tempi di percorrenza non saranno più quelli dell’ora e mezza da lui sbandierata, ma molto molto più lunghi.

Credo che l’assessore sia a conoscenza di come la Linea Viterbo-Cesano-Roma Ostiense (FM3) possa sin da ora essere utilizzata con tempi di percorrenza di 70 minuti. Basterebbe dare precedenza ai convogli che provengono da Viterbo, senza che siano rallentati dagli shuttle Cesano-Roma Ostiense.
Forse mi si dirà che Roma, usando quella tratta come metropolitana di superficie non lo permetterà mai?
Ma anche la linea Orte-Roma Termini non passando più per la “direttissima” si ritroverà sulla FM1, ovvero su di un’altra linea metropolitana.

E allora assessore Bartoletti di cosa stiamo parlando?

Se non siete in grado di far velocizzare la FM3, come pensate di poterlo fare con la FM1?

Rimango in paziente attesa di una sua cordiale risposta.

 

Luigi Tozzi

(pendolare di lungo corso)




Facebook Twitter Rss