

“Vista l’assenza di una reale e concreta linea politica mi vedo costretto a dichiarare, da ora in avanti, la mia permanenza di consigliere comunale nel Partito democratico nella posizione di ‘indipendente’, in attesa che il partito ritrovi una linea politica comune all’interno della quale nascano e crescano nuovi elementi essenziali per definire la stessa linea di reale servizio alla cittadinanza”. A dichiararlo è Fabrizio Fersini, consigliere comunale – come spiega lui stesso nella nota – nelle fila del Pd, almeno fino a ieri quando, durante la sedurta della terza commissione consiliare, con all’ordine del giorno il piano di recupero dell’ex Consorzio Agrario sulla strada Teverina (via Francesco Baracca), si è reso conto di non essere più rappresentato dal partito.
“All’odg– si legge nel comunicato che Fersini ha inviato alla nostra redazione – era prevista l’edificazione immobiliare di circa 100mila metri quatri per una potenziale residenzialità di mille persone.
Dopo ampia discussione ho sollevato assieme ad altri consiglieri di opposizione come l’inserimento su tale zona di mille residenti in più, graverebbe in modo irreversibile in assenza di profonde opere di urbanizzazione la vivibilità dell’intera zona, con particolare riguardo al totale congestionamento del traffico sull’intero tratto della strada Teverina dal passaggio a livello al ponte della superstrada all’altezza del Giovanni XXIII, già oggi praticamente al collasso in orari specifici di punta della giornata”.
A quel punto Fersini ha chiesto “non essendo pregiudizialmente contro il recupero, di fornire ulteriori approfondimenti prima del voto definitivo e di prendere provvedimenti cautelativi”. Quali: uno studio oggettivo del piano del traffico attuale e in divenire fatto da parte degli organi tecnici competenti; la richiesta di approfondimento sul perché si consenta dal solo punto di vista politico di raddoppiare una parte della cubatura creando un pericoloso precedente politico per i futuri piani integrati che si esamineranno in commissione; la necessità di urbanizzare tutta la zona “prima” di prendere un provvedimento del genere, realizzando la Trasversale Ciprovit-Poggino, il collegamento i strada Teverina con la Superstrada all’altezza del Giovanni XXIII, la congiunzione in ingresso e uscita di strada S.Barbara al Semianello e altre opere di secondaria importanza che avrebbero potuto consentire all’intera zona di essere decongestionata.
“Purtroppo in risposta alle mie richieste – aggiunge il consigliere nella nota - il capogruppo del Pdl Roberto Bennati ha risposto che era impossibile fare prima le opere pubbliche, in virtù della carenza di fondi a disposizione dell’amministrazione e ha chiesto alla commissione di votare il provvedimento. La votazione – spiega Fersini - è terminata con 5 voti contro tra cui quello del sottoscritto, sei favorevoli, un astenuto. La votazione avrebbe potuto avere un esito esattamente opposto e se tutto questo è accaduto è stato grazie al modo di votare del Partito democratico che ha partecipato in ordine sparso, astenendosi o addirittura non partecipando alla votazione”. E Fersini è rimasto profondamente amareggiato.
“Il Pd – dice - avrebbe dovuto avere una linea comune politica forte e coesa, che avrebbe consentito di ribaltare il risultato e garantire al provvedimento un iter politico più specifico e trasparente. Purtroppo così non è stato, da mesi sto dicendo al partito verbalmente e per iscritto, in particolare al segretario comunale e vice capo gruppo in consiglio Alvaro Ricci e all’onorevole Sposetti, che un partito come il nostro non può pensare di continuare a fare opposizione consentendo che molte delibere votate all’unanimità da anni rimangano inevase, non può permettersi di non avere in zone come S.Barbara e Villanova circoli specifici per l’appartenenza politica della cittadinanza al partito, non può permettersi come è accaduto di scivolare inesorabilmente su di un provvedimento di vitale importanza per migliaia di cittadini già in precarie condizioni di vivibilità. Per questo – conclude Fersini – siederò in consiglio comunale da indipendente”. ,