

VITERBO - Si è conclusa la X festa della trebbiatura,appuntamento estivo dedicato all'agricoltura e alle antiche tradizioni campestri. Un ritorno alle origini, un tuffo nel passato per un appuntamento che ogni anno attira centinaia di persone da Viterbo, ma anche dall'intera provincia.
Sono stati quattro giorni intensi, dedicati anche alla buona tavola. Non sono mancati infatti piatti tipici come la Carbonara, così nota da dedicarle nell'ambito della festa, addirittura una sagra. Idem per le penne all'arrabbiata. La manifestazione, presso il Centro Sportivo Bullicame sulla strada Terme, ha visto giochi popolari, degustazioni enogastronomiche, dimostrazioni pratiche di trebbiatura, esposizioni di macchine agricole d'epoca (tre antiche trebbiatrici) ed intrattenimenti musicali con l'orchestra di Alvaro Vitali, con la Banda di Vetralla e l’orchestra romangnola di Vincenzi.
L’organizzazione è stata curata, come ormai avviene da numerosi anni, dal consigliere comunale Fusco Umberto che con il suo impegno ha voluto sottolineare l’importanza delle vecchie tradizioni e della valorizzazione dei luoghi e degli antichi borghi viterbesi.
Prossimo appuntamento a fine mese con la prima edizione della "Festa della Campagna e del Contadino" a Monterazzano.