

di Domenico Savino
VITERBO – Terzo appuntamento con la Festa dell'Unità. Dopo le tappe di Viterbo e Civita Castellana, la manifestazione che un tempo era organizzata dal PCI tocca il lato orientale della Tuscia: Montalto di Castro è l’ultima tappa: quattro giorni di incontri e dibattiti (dal 12 al 15 settembre) che pongono l’attenzioni sui temi dell’ambiente e del territorio, proprio nella zona dove è situata una centrale termoelettrica, una fotovoltaica e negli ultimi tempi si è anche parlato della possibilità di installare una centrale biogas.
La festa torna sul litorale ed è la prima volta che il circolo del Pd montaltese si confronta con la comunità dopo la sconfitta alle elezioni amministrative del 2012 che hanno portato alla guida del municipio Sergio Caci esponente Pdl. E dal momento che è l’ambiente al centro della discussione il circolo democratico è riuscito ad invitare il ministro Andrea Orlando che venerdì 13 si confronterà con Alessandro Mazzoli (parlamentare viterbese) sul tema: ''Il futuro dell’Italia ha un cuore verde''.
Il dibattito con Orlando è il momento forte della Festa de L’Unità che sarà preceduto dall’incontro con il consigliere regionale Enrico Panunzi e l’assessore alla Pisana Fabio Refrigeri intitolato ''Il Lazio inizia a Montalto. Il territorio al centro della regione''. E sarà seguito dall’incontro in via Garibaldi tra l’altro deputato della Tuscia Alessandra Terrosi e l’onorevole Luca Sani, presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati. Domenica 15 la chiusura con l’estrazione dei biglietti della lotteria.
Questa mattina l’appuntamento montaltese è stato presentato nella sede del Pd in via Polidori a Viterbo: ''La Festa de l’Unità non è mai mancata a Montalto – sottolinea il segretari provinciale Andrea Egidi – e quest’anno ha un significato diverso perché affronta temi molto importanti come ambiente, territorio e agricoltura. Lo sforzo del circolo è stato quello di coinvolgere vari livelli di governo e tentare di capire, partendo da questi temi, come la provincia di Viterbo può uscire dalla crisi. Da qui gli incontri con gli esponenti regionali e nazionali del partito democratico fino al confronto con il ministro dell’ambiente. Dal punto di vista politico ci sono due esigenze: quella di ricostruire un rapporto tra la classe dirigente e la comunità di Montalto e quella di far capire a chi governa la città che il Pd c’è, è presente sul territorio ed è in grado di organizzare eventi di questo tipo. Da Montalto si apre un nuova esperienza per riconquistare il Comune''.
Elisabetta Bronzetti, segretario del Pd di Montalto, scende nei particolari della festa: ''I temi dell’ambiente e del territorio sono il frutto di una idea di cambiamento rispetto agli ani scorsi e si tratta di temi su cui il circolo ha iniziato a pensare dopo la sconfitta alle elezioni. C’è la necessità di parlare di argomenti concreti e dare risposte definitive soprattutto perché Montalto negli anni è stata maltrattata dal punto di vista ambientale con la presenza della centrale termoelettrica''.
E a proposito di ambiente c’è un riferimento anche a Roma Vetus, il progetto di ricostruire la Roma antica in scala 1:70. E’ stato approvato dal consiglio comunale un protocollo d’intesa ma il Pd vuole vederci chiaro: ''Sappiamo – concludono Egidi e Bronzetti – che c’è una volontà da parte dell’amministrazione Caci di puntare sul progetto Roma Vetus. Noi non staremo a guardare su questa delicatissima tematica ambientale che riguarda 350 ettari di pineta e macchia mediterranea. C’è un messaggio che vogliamo debba passare, cioè quello che Montalto non diventi il luogo della devastazione edilizia e urbanistica''.