

VITERBO - Da ieri la sede della Banca d'Italia di Viterbo, in viale Marconi, è ufficialmente soppressa. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha firmato il decreto che sancisce al chiusura di diciannove tesorerie di Bankitalia, tra le le quali quella di Viterbo, trasferendone le competenze agli uffici dei capoluoghi maggiori. Il provvedimento è inserito nel processo di riorganizzazione che la banca centrale ha avviato da tempo e che ora passa alla fase attuativa.
Il testo del decreto spiega che la misura è stata adottata tenendo conto del progetto di riassetto della rete territoriale della Banca d'Italia deliberato dal consiglio superiore a marzo scorso, con l'obiettivo di migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e alle istituzioni locali e di contenere al contempo le spese di funzionamento.
Via XX Settembre ha quindi ritenuto opportuno procedere a una riorganizzazione delle tesorerie statali, tenuto conto dell'avanzato stato di informatizzazione delle procedure di riscossione e pagamento del servizio.
Con la nuova misura, dunque, dal nord al sud del Paese sono state individuate diciannove tesorerie da chiudere. Si va da Avellino, le cui competenze passano a Salerno, a Como con competenze trasferite a Milano; da Caserta che passa a Napoli, a Reggio Emilia accorpata a Bologna; da Pesaro, assorbita a Ancona, a Taranto, passata a Lecce e così via. Le competenze di Viterbo sono state trasferite a Roma.