ANNO 27 n° 268
Franz Fischler all’Università della Tuscia
VITERBO - L’ex commissario Ue Franz Fischler, nonché “padre” della riforma del 2003, ha partecipato la scorsa settimana al seminario di Economisti Agrari Europei che si è svolto al rettorato dell’Università della Tuscia. L’evento organizzato da Unitus, Inea , e Europe Direct Lazio, ha visto la partecipazione di 150 economisti agrari provenienti da vari paesi europei, che per due giorni hanno discusso dell’attuale situazione e delle prospettive future della politica agricola comunitaria.

“La Pac , proprio con la riforma varata da Fischler, ha subìto una radicale trasformazione, con l’obiettivo di riorientare le aziende agricole europee al mercato, di migliorarne la competitività e promuovere un’agricoltura sostenibile – afferma Alessandro Sorrentino, professore del Dear all’Università della Tuscia e promotore dell’evento insieme al collega Simone Severini – Il seminario ha permesso di fare il punto della situazione confrontando anche il modo in cui la Pac è stata applicata nei vari Stati membri. La scelta di svolgerlo a Viterbo - continua il professore- ci è parsa subito adeguata visto il ruolo importante che il settore agricolo gioca nel tessuto economico e sociale del territorio, e l’importanza per la nostra università di contribuire al dibattito internazionale in materia”.

“Il seminario benché rivolto principalmente ad esperti del settore ha consentito una discussione ampia e approfondita , stimolata dal confronto tra esperti del mondo accademico e funzionari della Commissione europea , oltreché da un politico “di razza” come Fischler - afferma Severini – i commenti sono stati più che positivi non solo sul lavoro scientifico svolto, ma anche sui luoghi e la logistica del seminario che grazie al sostegno della Fondazione Carivit, della Provincia di Viterbo e della Camera di Commercio ha potuto far conoscere il nostro territorio non solo dal punto di vista architettonico e storico, ma anche attraverso la degustazione di prodotti tipici e locali riuniti sotto il marchio Tuscia Viterbese”.



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