

VITERBO (fla.lud) – Non hanno scelto una sala importante per presentare i candidati alle prossime elezioni ma una ‘piazza’ dove si affacciano diverse realtà, come associazioni di categoria e attività commerciali in cui c’è gente che sta lavorando. Così come hanno deciso di non presentare i propri candidati alla Camera e al Senato nell’ordine della lista. Si è svolta questa mattina al caffè Bagaglino del centro commerciale Murialdo la presentazione ufficiale dei candidati di Fratelli d’Italia, il partito di centro destra nato poco più di un mese fa.
Come già anticipato, per la Camera si presentano Gioia Maria Scipio, avvocato, Alessandro Troili, vice sindaco di Soriano e Giuseppe Talucci Peruzzi, capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Viterbo. Al Senato, invece, Piero Camilli, sindaco di Grotte di Castro e presidente del consiglio provinciale, Giulio Zelli Menegali, vicesindaco di Vetralla, Luigi Maria Buzzi, vicesindaco di Viterbo e il militare Gianpiero Monti.
Per alcuni di loro, come l’avvocatessa Scipio e il colonnello Monti, la politica è una nuova esperienza, per altri, invece, si tratta di un prosieguo naturale degli impegni amministrativi presi fino ad ora, ma per tutti la candidatura rappresenta una sfida da portare avanti “in modo determinato e determinante’’, con l’obiettivo è creare qualcosa di diverso dove la politica si mette davvero al servizio dei cittadini e non è costretta da altre logiche.
Per quanto riguarda il programma, che è consultabile per intero sul sito fratelli-italia.it dove, tra l’altro, c’è una sezione in cui è proprio il cittadino a fornire spunti scrivendo opinioni o commenti, sono stati evidenziati, nel corso della conferenza di stamattina, tre punti cardine.
La prima sfida per Fratelli d’Italia è “Abbattere il debito e ridurre la spesa” per creare un patto tra generazioni in modo che i neonati del futuro possano andare in pensione e che questa sia dignitosa; il secondo punto è stato riassunto nell’espressione “Crescere per non morire” e propone,tra le altre cose, l’abolizione dell’imposta Imu sulla prima casa e la dichiarazione di impignorabilità della prima casa. La terza sfida è la “Rivoluzione del Welfare”, per passare da un sistema assistenzialistico a 360 gradi che spesso e volentieri è inefficiente e costoso a un criterio che invece fornisca assistenza laddove c’è reale bisogno, attraverso l’introduzione dei cosiddetti “voucher sociali” che rendano il cittadino libero di scegliere la struttura a cui rivolgersi.
Certo è che per il partito questo è l’anno zero, considerando che non ha nemmeno due mesi di vita, quindi, come è stato ribadito più volte nel corso della conferenza, ogni tipo di previsione è inutile anche perchè i conti vanno fatti alla fine. Così come non ci sono previsioni su eventuali candidati alle prossime comunali: “Il 25 febbraio nasce una nuova Italia a prescindere, dopo vedremo come comportarci”, hanno concluso. L’unica certezza, per ora, restano le candidature dell’assessore provinciale Paolo Bianchini e dell'imprenditore civitonico Alberto Cataldi al consiglio regionale del Lazio.