

Il consigliere Giammaria Santucci. "Chiedo all'assessore Rizzello se è vero che si è dimesso il responsabile del procedimento della variante di Grotte S. Stefano".
L'assessore Rizzello. "Mi risulta che abbia presentato una lettera, che però non ho avuto modo di visionare perché impegnato".
Il consigliere Franco Sabatini. "Stiamo molto in ritardo sulla variante, spero sia solo tale. Sulle dimissioni, me le ha confermate a voce. L'ho invitato a declinare questa sua volontà. Ci sono piccole incomprensioni da chiarire".
Il consigliere Santucci. "Chiedo al presidente se è vero che ci sono forti ritardi nell'organizzazione del festival Barocco e Ferento".
Il presidente Mazzoli. "Il programma è stato presentato in tempo, stiamo ragionando. Sono stati individuati i Comuni, non ci sono grossi ritardi. Lo scorso anno l'organizzazione vera e propria c'è stata a inizio luglio".
Il consigliere Santucci. "Mi risulta che è intenzione dell'Apt procedere a un bando per organizzarlo dall'esterno. Non credo quindi ci siano i tempi, che sono stretti".
Il presidente Mazzoli. "E' un'ipotesi di cui si sta parlando, ma non c'è una decisione definitiva. Ma ci sarebbe solo l'organizzazione sul posto degli eventi, non il pacchetto complessivo".
Il consigliere Francesco Battistoni. "Ci sono dei dipendenti spesso dimenticati, come i 5 verificatori delle caldaiette. Sono nel piano triennale delle assunzioni dal 2002: non si è mai presa una decisione. Mi sembra gli sia stato proposto di entrare nella Esco Tuscia. Se si decidesse di stabilizzarli il costo sarebbe meno di 140.000 euro. Quali sono le intenzioni dell'amministrazione?".
L'assessore Tolmino Piazzai. "La stabilizzazione di questi lavoratori è diversa da Lsu o cantieri scuola: lavorano tramote una cooperativa che ha in gestione gli impianti termici della Provincia, per cui serve un concorso pubblico. Possono avere una corsia preferenziale, ma non sarebbe automatico che diventano dipendenti della Provincia. C'è un'altra strada percorribile: il discorso della Esco Tuscia. E' una struttura pubblica partecipata dalla Provincia. Stiamo valutando".
Il consigliere Battistoni. "Si dovrebbe vedere in accordo con l'assessore al Personale quanto costerebbe, perché il risparmio ci sarebbe. Vi chiedo di fare questa verifica".
Il consigliere Giovanni Gidari. "Aspetto una risposta sulla congruità della tariffa applicata per i rifiuti a Casale Bussi. Ho verificato una determina di spesa di 27.000 euro, che va oltre la gara d'appalto per i rifiuti: che attività ha svolto? Sul nuovo liceo scientifico, chiedo se il finanziamento regionale è promesso o concesso? I proprietari dell'area sono d'accordo a vendere, e a quanto?".
L'assessore Piazzai. "Sulla congruità della tariffa, sono andato a ricercare gli atti e ho trovato un lavoro fatto da Area Group di un anno fa, in cui fanno una disamina per confermare il discorso sulla tariffa. Ma è un discorso superato perché la Regione Lazio ha confermato il prezzo provvisorio per il conferimento dei rifiuti a Monterazzano. Ad Area group abbiamo chiesto una serie di cose in più, penso di portare gli atti".
Il consigliere Gidari. "La questione della tariffa non è superata, non è così facile, c'è stato anche un consiglio aperto. Se Area Group è stata pagata ci deve essere una relazione, che voglio vedere. Sul liceo: l'Ute ha stimato gli immobili con che tipo di destinazione? Se è quella attuale, che non va bene per la scuola, non ci sarà nessuno a comprarla".
Il presidente Mazzoli. "La valutazione è sulla destinazione esistente: l'Ute non fa valutazioni su destinazioni che non sono quelle attuali. Abbiamo inviato al Comune la richiesta di variare la destinazione d'uso, anche per la caserma dei vigili del fuoco".
Il consigliere Gidari. "Come fa a dire che si inizieranno i lavori nel 2010. Non è una data attendibile"?
Il consigliere Paolo Equitani: "Il problema dell'inquinamento nella provincia di Viterbo è serio. E' arrivata l'ora di fare qualcosa di concreto, quello fatto finora non ha data risposte. Chiedo al consiglio di invertire questa vicenda, lasciando i proclami alle spalle".
L'assessore Piazzai. "In questi anni l'attività di controllo, non solo quella amministrativa, non si è mai fermata. Ma anzi è stato fatto un lavoro importante sul territorio. C'è un'attività della provincia rispetto al territorio e rispetto ai controllo. Questo non significa che non è necessaria un'attività capillare. Ci siamo dotati di una database per le procedure semplificate e ordinarie della provincia. Ed è consultabile da tutte le forze dell'ordine. Con la prefettura faremo un lavoro su tutta la provincia proprio per continuare questa opera di monitoraggio. Il lavoro fatto non è di poco conto. Anche se penso che è possibile fare meglio e di più".
Il consigliere Massimo Miccini. "Ci sono diversi problemi, dalle certificazioni non veritiere che purtroppo abbiamo notato esistono. S enon passano alcune normative, che danno certezza alla pena, è poco quello che possiamo fare".
Il cosnigliere Equitani. "Se curiamo il malato con una medicina e non guarisce bisogna cambiare medicina. Non possiamo continuare con le chiacchiere. Servono proposte concrete per l'ambiente per mettere il territorio in sicurezza. L'altra interrogazione è rivolta all'assessore Furietti e riguarda il Por. Il 13 maggio siamo chiamati ad un incontro con la regione e vorrei capire di cosa si tratta. Parla di tematismi e i laghi, di cui ne abbiamo il maggior numero, non se ne parla nemmeno. Il consiglio deve opporsi a questo sistema di decisioni dall'alto".
L'assessore Furietti. "La Regione ha individuato 5 grandi progetti per il Por. Noi siamo inclusi in quello di Vulci, che riguarda molte cose. Il 13 presenteremo una proposta progettuale per la biblioteca unica di Viterbo".
Il consigliere Equitani. "Il por serve per valorizzare risorse naturali e culturali per miglioare la qualità della vita e il turismo. Quindi quello che dice lei è l'ultima cosa a cui penserei. Quando utilizziamo finanziamenti dobbiamo sapere cosa facciamo".
L'assessore Furietti. "La biblioteca c'entra eccome perché diventa centro di documentazione integrato nel territorio".
Il consigliere Santucci. "Assessore ci illustra lo schema che avete progettato? Perché con il Por la costruzione della biblioteca non c'entra molto. Se invece di utilizzare questi fondi per lo sviluppo e il turismo ci finanzia un baraccone di sicuro non risolve il problema della biblioteca. Si risolve solo il problema dell'affitto, ma questa è una furbata".
L'assessore Furietti. "Non è ancora un progetto. Far diventare la caserma Palmanova una biblioteca è una sfida. Si tratta di recupero di archietettura industriale".
Il consigliere Equitani. "Io questa storia proprio non la capisco. Il Por riguarda lo sviluppo e se lo utilizzate così perderete un'occasione di sviluppo. Non è possibile bruciare questa opportunità. La bibliteca andava fatta con altri soldi e in un altro momento".
Il consigliere Gidari. "Vorrei sapere a che punto è la messa in sicurezza della strada San Martino. Ci sono molte determine per l'affidamento di lavori di somma urgenza senza gara, vorrei sapere con quale criterio vengono proposte le ditte".
L'assessore Rizzello: "Le faccio avere per iscritto i criteri seguiti dai tecnici e dal dirigente".
Il consigliere Gidari: "Esiste un regolamento apposito".
L'assessore Rizzello: "C'è un regolamento e un albo delle ditte. Dopodiché le farò sapere i criteri di individuazione".
Il consigliere Gidari: "Vorrei chiarimenti".
Il consigliere Fortuna: "Mi è stato riferito che abbiamo approvato un progetto di formazione professionale per aiuto operatore e assistente cinematografico. Al 30 novembre il corso non era terminato come stabilito. E' stata concessa una proroga a dicembre. Non è stato fatto lo stage e l'esame finale neanche a gennaio. I primi di febbraio ho denunciato pubblicamente tutto. La settimana scorsa c'è stata una convocazione a otto partecipanti su 16, dei quali sono una parte ha fatto l'esame perché non avevano i titoli. E' grave che dei ragazzi che hanno svolto una parte del corso avrebbero voluto ottenere una professionalità ma così non è stato: hanno perso tempo e un'occasione di lavoro. Alcuni non hanno avuto la possibilità di frequentare gli stage perché si sono svolti fuori dai termini del bando. Spero che mi venga detto se i fatti a me raccontatai sono esatti. Se così fosse, la Provincia e l'avvocatura dovrebbe essere messa a disposizione per fornire suggerimenti ai ragazzi".
Si procede con le mozioni.
Il consigliere Miccini illustra la mozione presentata insieme al consigliere Fortuna: "Chiediamo che l'assessore e la giunta avanzi istanza alla Regione per dare la possibilità ai cittadini che hanno ottenuto il tesserino per la raccolta dei funghi di effettuarla anche nei giorni normlmente inibiti alla raccolta, cioè lunedì mercoledì e giovedì. A causa delle condizioni atmosferiche, i cittadini che hanno pagato per avere il tesserino non hanno comunque potuto procedere alla raccolta".
Il consigliere Gemini: "Lascia perplessi la proposta di apertura continuativa tutti i giorni. Sembra eccessivo dal punto di vista ambientale. Magari sarebbe meglio fare una proposta alternativa: lasciare immodificati i giorni ma ridurre il costo del tesserino del 50% per coloro che già l'hanno pagato lo scorso anno. Sarebbe una sorta di rimborso".
Il consigliere Cuzzoli: "Sono d'accordo con Gemini".
L'assessore Trapé: "Nei giorni di caccia, tutelo chi va a funghi chiudendola. Ad esempio per l'apertura al cinghiale. SI tratta di una stagione straordinaria in cui non ci sono stati funghi, per cui si sono lamentati".
Il consigliere Cuzzoli: "Chi fa il tesserino quest'anno si troverebbe i funghi raccolti da chi il tesserino lo ha fatto lo scorso anno".
Il consigliere Bigiotti: "Sono d'accordo concettualmente con la mozione di Miccini tanto che ho chiesto di essere inserito tra i firmatari. Ma alcune considerazioni fatte ora sono rilevanti. Chiedo chiarimenti all'assessore".
L'assessore Trapé: "Le lamentele sono giuste. I fondi sono crollati. E' giusto magari non far pagare niente, sarebbe più facile".
Il consigliere Miccini: "I funghi sono di chi li trova. I cittadini che si comportano in maniera giusta, rinnovano il tesserino che dura 5 anni pagando 25 euro. Romango dell'idea esposta nell'odg".
Il consigliere Cuzzoli: "Mia madre ha il tesserino e la questione la conosco."
Il consigliere Bruni: "Non sono d'accordo con Miccini. Perché chi ha pagato 25 euro deve avere automaticamente i funghi? Non mi sembre un grande problema, io non me lo pongo per niente. Fa parte della imprevedibilità della natura. Molto saggia la pisizione di Gemini e Cuzzoli. Ma dire di andare a funghi tutti i giorni mi pare ridicolo".
Il consigleire Bigiotti: "Avanzo una proposta intermedia: chiedo una parziale deregolamentazione esentando tutti dal pagamento annuale del tesserino e raccogliere su 5 giorni anziché 7".
Il consigliere Miccini: "Chi paga se la prende sempre in 'saccoccia'. Accetto la proposta di Bigiotti".
Viene proposto di emendare la mozione inserendo un giorno in più per la raccolta e l'esenzione del tesserino per tutti.
Il consigleire Fortuna: "Mi ritiro dalla discussione".
Il presidente Grattarola: "Serve il parere del settore finanziario".
SI vota la mozione emendata. Il consiglio approva.
SI passa ai punti all'ordine del giorno.
L'approvazione del rendiconto 2008 slitta per mancanza dei necessari pareri.
Il presidnete Grattarola: "Possiamo interrompere 10 minuti per stabilire quando approvare il rendiconto 2008?".
Si procede senza sosta.
Punto 3: modifica deliberazione di consiglio provinciale 91/2002 per l'uso dell'attrezzo per la pesca denominato bilancione.
Relazione il consigliere Lina Novelli, presidente della commissione competente. "Proponiamo di abolire il divieto di utilizzo di bilance superiori a 1,5 metri alla foce del fiume Fiora in località Carelli".
Il consigliere Bigiotti: "Che si intende per acque principali e che significa altri impianti simili?".
Il consigliere Novelli: "Il fiume Fiora è un corso d'acqua principale. La normativa regionale lo stabilisce. In questo caso parliamo di una deroga".
L'assessore Trapé: "C'è una richiesta specifica di chi ha l'autorizzazione in quel tratto e che fa pesca tradizionale".
Il consigleire Bigiotti: "Dobbiamo essere chiari, anche sui limiti del bilancione, non basta scrivere superiore a 1,50 metri".
Il consigleire Novelli legge la proposta di deliberazione approvata in commissione.
Il consigliere Bruni: "Il tratto di fiume di cui stiamo parlando è soggetto a una varaiabilità molto ampia in relazione alle maree. La larghezza del braccio di fiume è considerevole. Se si usa una bialncia di 5 metri quando c'è alta marea è una cosa, quando c'è quella bassa è un'altra. Rientrare in approdo con una bilancia di 5 metri in mezzo al fiume non è una cosa semplice. Per me stiamo approvando una norma pericolosa per quei pescatori che con una barca piccola escono dal Fiora. SOno assolutamente contrario".
Il consigliere Miccini: "Ma che c'è alta e bassa marea con l'acqua dolce?".
Il consigleire Zezza: "Il fiume si alza e abbassa, non è un problema, poi ci sono già delle bilance più grandi. La norma presuppone che chi usa quelle bilance possa cambiare la licenza a sportiva, con una normativa diversa anche dal punto di vista fiscale".
Il consigliere Massimo Giampieri. "C'è un problema di metodo: il regolamento riguarda tutto il territorio. Non mi sembra corretto fare modifiche su richiesta di singoli. Chiedo di far tornare la proposta in commissione per chiarimenti".
La richiesta è accolta.
Punto 4: regolamento per la gestione di zone a regolamentazione specifica Zprs no-kill. Relaziona il consigliere Lina Novelli.
Il consigliere Bigiotti. "In commissione si stava approvando un regolamento, poi ci siamo accorti che era un altro. Non sono contrario a questo tipo di pesca sportiva ma approvare questo regolamento è un pericolo, perché carente di tutto: nelle zone, nelle disposizioni, non si capisce se sono previsti anche i laghi. Chiedo di riportarlo in commissione".
Il consigliere Bruni. "Anch'io sono rimasto perplesso quando ci siamo trovati di fronte a questo regolamento, che doveva essere comunque approvato in un'altra commissione, non in quella agricoltura. Le perplessità di Bigiotti non hanno avuto alcun tipo di risposta. Il 10 per cento delle rive verrebbero affidati a questo tipo di pesca: è sproporzionato, non si può consentire l'accesso in maniera così discriminatoria. Il tesserino viene rilasciato da polizia provinciale e associazioni di pesca sportiva. Non credo ci siano file tali da non poter permettere di rilasciarlo all'assessorato. Queste cose le avevamo già dette in commissione. L'obbligatorietà del tesserino è estesa anche ai minori di 14 anni. Che senso ha?"
Il consigliere Cuzzoli. "Chiedo di riportare il punto in commissione per organizzare meglio il punto".
Il consigliere Lina Novelli. "Ricordo a tutti che il punto è stato in commissione due volte e sono stati recepite le istanze pervenute".
Il consigliere Zezza. "Quando si va ad approvare un regolamento dovrebbe essere fatto punto per punto oppure fare un cappello iniziale per capire".
Il consigliere Bigiotti. "Zezza ha ragione. Dobbiamo capire".
Il consigliere Miccini. "Credo di dover dare un riconoscimenti a coloro che da anni operano in un corso d'acqua che versa in condizioni pietose".
Il consigliere Bruni. "Se esiste un tratto specifico e un'associazione specifica che ha un progetto specifico sono d'accordo. Quindi individuiamo il punto e faccimolo, ma senza fare un regolamento di carattere provinciale. Inoltre credo che i regolamenti vanno esaminati prima dalla commissione apposita".
Il consigliere Cuzzoli. "Queste discussioni vanno fatte in commissione per tranquillizzare tutti i pescatori".
Il consigliere Fortuna. "La proposta si insierisce in una legge nazionale. All'interno di Agenda 21 il percorso è stato condiviso e indacato come auspicabile. IL progetto però può essere applicato se c'è una cornice di regolamento".
Il consigliere Bruni. "Questa vicenda mi ha appassionato fin dal primo giorno in commissione. E ho pensato di approfondirla. Ma senza alcun atteggiamento politico. Sono disponibile a mantenere il numero e poi ognuno si assumerà le responsabilità politiche di quello che succede. Chiedo che le obiezioni sollevate debbano essere affrontate".
Il consigliere Gemini. "Secondo l'idea di Miccini questo regolamento serve per rilanciare un'attività su un fiume di Civita Castellana compromesso per una serie di problemi che stanno fortunatamente trovando una soluzione. Serve quindi un regolamento specifico e non generale. C'è bisogno di fare attenzione e trovare il documento più utile alla causa".
Il consigliere Bigiotti. "L'intervento del consigliere Fortuna è stato ingeneroso nei confronti di tutto il consiglio. Vi chiedo di ritira il punto e metterlo a votazione".
Il consigliere Miccini. "Il permesso non si può dare se prima non c'è un regolamento. La finalità è di andare a tutela e valorizzare".
Il presidente Mazzoli. "La discussione è stata utile e ci siamo confrontati sul merito. Inutile dire lavoriamo per dare l'autorizzazione di un pezzo, noi dobbiamo prendere atto che esiste una pratica sportiva diversa da quella normale e metterci nella condizione di prevederla. E' una cosa di una semplicità sconcertante. Il punto è semplicemtne di merito di regolamentazione della pesca. Accogliere un elemento come questo non dovrebbe creare nessun problema".
Il consigliere Bruni. "Il problema vero è che non si sente nessun bisogno di regolamentare la pesca no-kill. Questo tipo di pescatore vuole la sua area senza interferenza. Per questo non c'è bisogno di questo regolamento. Lasciamo tutto così com'è".
Il consigliere Cuzzoli. "Rischiamo di approvare un regolamento che lede i diritti dei pescatori. Dobbiamo decidere le zone e la percentuale. Rinviamo in commissione".
Il presidente Grattarola: "Serve un approfondimento ulteriore in commissione".
Il consigliere Creta: "Sarebbe stato meglio leggere punto per punto e discusso. ALcuni dubbi potrebbero essere affrontati. A partire dalla zonizzazione. Non ho capito la questione dei 50 metri".
Il consigliere Novelli: "La discussione è un valore aggiunto. E' utile portarla di nuovo in commissione con la volontà di chiarirsi".
Il consigliere Fortuna: "La legge parla chiaro e riserva fino a un massimo del 10%. I dubbi sollevati sono astratti".
SI vota il rinvio.
Il consiglio respinge.
Il consigliere Gemini chiede il numero legale che non c'è.
La seduta è sciolta.