

Sono stati i carabinieri della Compagnia di Ronciglione, al termine di un servizio disposto lungo le arterie stradali di maggiore percorrenza (Aurelia Bis, Cassia e Braccianese Claudia), finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio ed al controllo della circolazione stradale, ad acciuffare quattro giovani di nazionalità rom per furto aggravato ai danni di un'anziana signora.
La Centrale operativa del Comando provinciale, in particolare, era stata allertata per un furto con destrezza avvenuto nella frazione de La Quercia ai danni di un'anziana da parte di due donne rom, che si erano subito dileguate a bordo di una Mercedes color oro con la guida a destra e targa inglese, e con a bordo altri due giovani.
Immediato è scattato il dispositivo dell'Arma, con posti di blocco istituiti in tutte le possibili vie di fuga.
A scovare l'auto, è stato il maresciallo Bevilacqua, comandante della stazione di Capranica, che, giunto in località “Vico Matrino, tra le vetture ferme al passaggio a livello ha notato la Mercedes ferma in attesa del passaggio del treno. Bevilacqua, con una manovra repentina, ha quindi bloccato l'auto, richiedendo il supporto di altro personale. Sul posto sono giunti gli uomini del Norm ed i quattro malviventi sono stati condotti alla stazione di Capranica.
Le due donne hanno subito negato di aver raggirato e rubato una collana ai danni dell'anziana viterbese, fino a quando è scattata la perquisizione: a quel punto, dopo aver ammesso le loro responsabilità, hanno consegnato due bustine di plastica trasparente, nascoste sotto gli abiti, con all’interno la refurtiva, tra cui la collana asportata all’anziana donna, ricordo del caro marito defunto.
Terminate le formalità di rito, su disposizione della autorità giudiziaria di Viterbo, i due rom sono stati associati al carcere di Viterbo, mentre le due donne sono in attesa di essere processate per direttissima.
Adesso, da parte dei carabinieri del maresciallo Bevilacqua sono in corso ulteriori accertamenti per verificare se i quattro siano responsabili di altri fatti reati perpetrati anche fuori provincia.