

VITERBO - "Ho già dato incarico al mio legale di chiedere la sospensiva del provvedimento del Tar in attesa dell'esito del ricorso al Consiglio di Stato cui ci appelleremo sia il Pdl che io stesso". Lo ha detto Giancarlo Gabbianelli escluso ieri dal consiglio regionale del Lazio dai giudici amministrativi che hanno dichiarato illegittimo l'aumento da 70 a 73 del numero dei consiglieri, per garantire alla maggioranza di centrodestra il 60% dei componenti dell'assemblea.
"La legge elettorale - spiega Gabbianelli - assegna un premio di governabilità del 60% alla maggioranza, cioè 42 consiglieri, e il 40% all'opposizione, ossia 28 consiglieri. Un rapporto che, in base all'esito del voto, non era possibile rispettare. Per garantire la proporzione erano stati aumentati i seggi portandoli 73. Il Tar, invece, ha ritenuto lo Statuto dell'ente, che fissa a 70 il numero massimo dei consiglieri, prevalente sulla legge elettorale. Ma noi siamo convinti della bontà delle nostre tesi, per questo andremo avanti con i ricorsi".
In attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, però, Gabbianelli, Enzo Di Stefano e Giancarlo Sciscione, tutti del Pdl, perdono la carica di consiglieri regionali. "L'attività politica - conclude - e il nostro impegno vanno comunque avanti. Siamo certi che alla fine le nostre ragioni verranno riconosciute".