

Volevano sabotare la linea ferroviaria Orte-Ancona con dei ganci di ferro da collocare sui fili elettrici da un cavalcavia come previsto dal manuale clandestino “Ad ognuno il suo. 1000 modi per sabotare questo mondo”. In carcere sono finiti due esponenti dell’area anarco-insurrezionalista: Sergio Maria Stefani, 27 anni, originario di Roma ma residente a Perugia, e Alessandro Settepani, 23, nato ad Orvieto e residente a Montegabbioni, in provincia di Terni. Il primo, negli anni scorsi, era stato indagato per fatti attribuiti all’area anarco insurrezionalista per i quali, tra Viterbo e Soriano nel Cimino, erano stati arrestati vari anarchici della Tuscia. In particolare, c’era stato l’invio di pacchi bomba alla questura di Viterbo, al “Corriere di Viterbo” e, prima ancora, alla stazione dei carabinieri di viale Libia, a Roma, con il grave ferimento del maresciallo Sindona. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Perugia, è stata condotta dai carabinieri del Ros, che sono partiti dal fermo casuale dei due giovani, avvenuto mesi fa, per arrivare alla “neutralizzazione” di quella che la stessa procura definisce una “pericolosa cellula anarco-insurrezionalista”. I due sono infatti accusati di aver organizzato e comunque partecipato ad una “associazione sovversiva”, con base “politico-operativa” in Umbria, che attraverso “la pratica delle ’azioni dirette’, si propone il compimento di atti di violenza con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico”. Dopo il fallito sabotaggio della linea ferroviaria Orte-Ancona, i due presunti responsabili hanno di fatto interrotto i colloqui telefonici. Ma non del tutto e quelle poche conversazioni, intercettate, vengono riportate nella richiesta di arresto della procura di Perugia a sostegno della tesi accusatoria. Gli investigatori del Ros hanno in particolare accertato che Sergio Maria Stefani si è disfatto della sua utenza cellulare, mentre Alessandro Settepani “preferiva usare cabine telefoniche” e, in alcuni casi, il cellulare di una sua amica. In uno dei rari colloqui telefonici, Stefani accennerebbe con un suo compagno a quanto accaduto ad Orte.