ANNO 27 n° 260
Gazometro di Valle Faul: dalla maggioranza arriva il via libera

VITERBO -  Il progetto di recupero del Gazometro a Valle di Faul spacca il consiglio comunale, tanto che l'opposizione si allontana più volte dall'aula come segno di protesta.

A creare una vera e propria sollevazione popolare è stata la richiesta da parte del consigliere Enrico Maria Contardo (Pdl) di anticipare il punto otto dell'ordine del giorno, ossia le determinazioni del progetto di recupero, a primo argomento da trattare nella seduta.

"Per quanto riguarda la questione gazometro - ha subito incalzato Alvaro Ricci (Pd) - ci aspettavamo di poter esaminare un progetto di riqualificazione che riguardasse l'intera area di Valle Faul. Senza avere un'idea chiara su cosa si voglia fare, queste accelerazioni sono inutili e deleterie: o c'è un progetto complessivo, o noi non partecipiamo a questa discussione".

Dello stesso avviso Maurizio Tofani (Udc): "Non siamo contro un recupero del gazometro, ma questo deve essere inserito all'interno di un intervento di più ampia portata. Sono necessari una serie di incontri che portino delle risposte concrete alle problematiche di Valle Faul".

Il sindaco Marini, però, vuole arrivare in tempi celeri all'approvazione del progetto: "Quella situazione è scandalosa, dobbiamo dare delle risposte ai cittadini e alle imprese, non possiamo lasciare le cose in questo modo, allo stato selvaggio, sarebbe troppo pericoloso. Basti pensare all'incendio che si è sviluppato poco tempo fa nella sfruttura e che avrebbe potuto portare a delle conseguenze fatali".

Il botta e risposta continua anche dopo, con l'opposizione che chiede un maggiore approfondimento del progetto, anche in commissione, mentre da parte dalla maggioanza c'è la volontà di affrontare la questione nell'immediato.

La fase di stallo è superata solamente dopo una breve sospensione richiesta da Marini. Al momento della ripresa, dopo che la minoranza ha anche momentaneamente lasciato l'aula, Contardo ritira semplicemente la richiesta di anticipazione del punto all'ordine del giorno, lasciando l'opposizione "perplessa".

Alla fine, però, il momento della votazione arriva e la maggioranza ha la meglio: "sì" al progetto di recupero.




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