

VITERBO – Aprile, dovrebbe essere questo il mese buono per la sottoscrizione ufficiale del gemellaggio tra il capoluogo della Tuscia e Avignone. L’occasione sarà data dall’apertura della mostra ''Viterbo-Avignone, gemelli pontifici'', che farà tappa nelle due città e che sarà inaugurata nella Tuscia.
Per l’avvenimento è attesa in città una delegazione avignonese di circa 50 persone: rappresentanti del comune, della Camera di Commercio, dell’università, del teatro, delle imprese e delle associazioni francesi. Il tutto sarà poi replicato, a parti inverse, nel mese di settembre.
La mostra è organizzata da una società privata e l’ingresso sarà a pagamento. Finora è trapelato pochissimo ma si tratta di una narrazione delle due realtà pontificie attraverso i palazzi, i pittori, la vita sociale e culturale nelle città dei papi medioevali. L’incontro di aprile è particolarmente atteso perché sempre in quell’occasione dovrebbero essere sottoscritti accordi tra le due Camere di Commercio e università. E, sempre stando a quanto trapelato, sarà intavolato anche un discorso quadro tra l’importante festival teatrale di Avignone e Quartieri dell’Arte. In questa maniera il gemellaggio andrà a prendere sostanza, seguendo le linee guida tracciate nel progetto presentato all’Unione Europea.
Infatti proprio in questi giorni la società Agite (Agenzia per la globalizzazione delle imprese e dei territori) ha presentato il progetto ''Viterbo e Avignone: le città dei Papi nel presente, passato e futuro della storia d’Europa''; per conto delle due città. Il tutto con il fine di ricevere il riconoscimento ufficiale del gemellaggio europeo, iscritto nel programma di finanziamento Europa per i Cittadini.