ANNO 27 n° 259
Giachino: ''Interporto di Orte fondamentale per la logistica italiana''
Il sottosegretario alle Infrastrutture
30/06/2011 - 17:03

“L’Interporto di Orte si conferma sempre di più quell’opera strategica in grado di dare grande slancio alla logistica italiana, uno dei due settori, insieme al turismo, che può essere considerato il vero motore di rilancio del nostro Paese”. Queste le parole del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino, presente al convegno che si è svolto oggi (30 giugno) alla Camera di Commercio di Viterbo, in cui l’infrastruttura è stata presentata agli operatori della provincia di Viterbo, soprattutto alle piccole e medie imprese che, a partire dal prossimo anno, potranno accedere ai servizi messi in campo dal centro.

“Negli ultimi dieci anni l’Italia, rispetto agli altri paesi europei, ha creato una ricchezza inferiore di 120/160 miliardi di euro – ha spiegato Giachino -, questo è dovuto al forte debito pubblico di questo paese, con lo Stato che deve pagare interessi che vanno dai 70 agli 80miliardi, e al fatto che dopo il referendum sul nucleare dell’87 siamo costretti ad acquistare energia maggiorata del 30% . A tutto questo si aggiunge il mancato investimento sulla logistica e le infrastrutture che ci ha portato ad avere un handicap di 100 miliardi di euro e che ci ha fatto crescere meno rispetto ai nostri competitor, facendoci attestare ad un punto Pil all’anno”.

“Se guardiamo alla Germania – ha continuato il sottosegretario -, che deve essere il nostro modello, vediamo immediatamente come i suoi porti, in primis quello di Amburgo, ricevono il triplo dei containers rispetto all’Italia, che ha una posizione molto più privilegiata, essendo al centro del Mediterraneo dove c’è il maggior traffico di merci. I tedeschi impiegano la bellezza di 2,5 milioni di lavoratori nella logistica, mentre noi 700/800mila: tutto questo ci fa perdere fino a 7 miliardi di euro. Se invece potenziassimo questo settore potremmo arrivare ad impiegare un milione e trecentomila presone, arrivando a produrre 20 miliardi di euro e sfiorando una crescita di due punti del Pil”.

‘’Per questo motivo è fondamentale investire sulla logistica, il vero petrolio del futuro – ha concluso Giachino – e l’interporto di Orte è fondamentale in questo passaggio di sviluppo e crescita, trovandosi in uno dei punti nevralgici del mercato italiano ed europeo”.




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