

Juventino, ipocondriaco e politicamente severo, Giacomo Barelli esponente di Fli e presidente dell'Associazione Osservatorio per la Legalità, si sbottona con i Funamboli Simone Carletti e Daniele Camilli e dopo l'ubriacatura per la festa bianconera e lo scudetto vinto, torna serio e boccia l'amministrazione Marini. Una puntata scoppiettante sotto le stoccate dei due giornalisti funamboli che stuzzicano a dovere l'esponente di Fli e Terzo Polo.
Ma è quando si parla che di amministrazione che Barelli si fa serio.
La Giunta Marini? “non salvo nessuno”. Non c'è spazio per i compromessi, Giacomo Barelli si infuria contro quelle che sono le mancanze principali della città. “Prima ancora di parlare di aeroporto, terme, Papi o grandi opere bisogna occuparsi delle piccole cose”. È questo il più grande fallimento dell'amministrazione Marini che ha la colpa di aver fatto precipitare lo stato della città, che ha bisogno di cura e di piccole cose “perchè la città è sporca!”. Barelli non lo dice apertamente, ma forse secondo lui era meglio quando c'era Gabbianelli.
Barelli ha poi raccontato come ha vissuto la tragedia di Brindisi, appresa alla Radio mentre accompagnava la figlia a scuola. Un brivido lunga la schiena per lui. Nel suo racconto anche le occupazioni a scuola e un sorriso malinconico ricordando il clima di quei giorni.
L'intervista a Giacomo Barelli andrà in onda domani mattina (Giovedì ore 10) sulle frequenze di Radio Verde, durante il programma “Gli Sbottonati”. In replica sabato mattina alle 12.