

VITERBO - I carabinieri della stazione di Viterbo, coordinati dal luogotenente Maurizio Iannaccone, hanno arrestato due cittadini romeni, M.A.F. di 30 anni e S.C.I. 35enne, entrambi senza fissa dimora per i reati di truffa ricettazione e possesso di documenti di identità falsi.
Ieri pomeriggio, verso le 18, in via della Palazzina, i due stranieri dopo essere entrati in uno dei numerosi ''Compro oro'' della città e aver venduto una grossa catena con medaglia in oro alla dipendente del negozio, hanno tentato invano di allontanarsi frettolosamente per evitare di essere scoperti.
Infatti con la maestria e l'abilità di un prestigiatore, uno dei due romeni dopo aver mostrato il monile alla commessa, aver atteso la verifica di autenticità, la pesatura e la valutazione, circa 1800 euro, e aver fatto finta di indugiare ritenendo troppo bassa la stima del gioiello, ha accettato di vendere per la somma pattuita la collana con medaglia e, una volta ricevuto il denaro dalla commessa ha scambiato il gioiello in oro con uno di identica fattura, in metallo non pregiato.
La commessa, accortasi dopo qualche istante che i due stranieri avevano lasciato il negozio di essere stata truffata, è uscita per strada chiedendo aiuto e di fermare i due stranieri.
Grazie alla prontezza del comandante Iannaccone, che transitava casualmente in via della Palazzina e che si è messo immediatamente all’inseguimento di uno dei due stranieri, e all’intervento di un maggiore dell’Esercito che presta servizio presso l’Aves, i due stranieri sono stati fermati e portati in caserma.
Le perquisizioni dei due soggetti, truffatori professionisti, consentivano di recuperare sia i 1800 euro che il monile in oro originale, sequestrato poiché di presunta provenienza furtiva.
I due stranieri inoltre sono stati trovati in possesso di carte di identità italiane contraffatte, di cui si servivano per farsi identificare nei compro oro senza rischiare di essere rintracciati.
Stamattina i due romeni sono stati tradotti in Tribunale, dove l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e rinviato il processo su richiesta dei termini a difesa da parte degli avvocati dei due truffatori.