ANNO 27 n° 267
Giornata della Memoria all’istituto Dalla Chiesa
MONTEFIASCONE - Si sono alzati in piedi e hanno fatto silenzio mentre due attori leggevano nomi di città, numeri e nazioni. Le città dei campi di concentramento, i numeri dei morti e le nazioni dove sono stati compiuti i massacri.

E’ stata celebrata così la giornata della memoria all’istituto Dalla Chiesa di Montefiascone. Studenti e alunni di ogni ordine e grado, docenti, dirigenti scolastici e ancora il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, gli assessori provinciali Mario Trapè, Aldo Fabbrini e Giuseppe Picchiarelli, il sindaco di Montefiascone Fernando Fumagalli e l’assessore Renzo Vincenzoni hanno partecipato a una giornata nata con lo scopo di non dimenticare quell’orribile pagina di storia mondiale, l’Olocausto, che ebbe fine proprio il 27 gennaio del 1945.

“Partecipiamo a questa giornata in maniera convinta – ha detto Mazzoli – e non solo per ricordare la più grande tragedia dell’umanità, causata da una follia che è diventata potere e arma di distruzione, ma perché è necessario mantenere viva la memoria affinché non succeda mai più. Serve non chiudere gli occhi, esercitare la vigilanza e la consapevolezza che il rispetto verso l’altro sia un valore fondante del nostro essere uomini e donne”.

Durante la celebrazioni i ragazzi delle elementari, medie e superiori di tutte le scuole di Montefiascone, aiutati dagli insegnanti, hanno preparato piccoli spettacoli incentrati sul tema della pace e del ricordo. Sono state lette poesie tratte dalle parole di Primo Levi, sono state cantate canzoni in ebraico e la band del Dalla Chiesa ha eseguiti diverse canzoni tra cui “La Guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè e Auschwitz di Francesco Guccini.

“Da ormai tre anni la Provincia – ha spiega Fabbrini – organizza per i ragazzi delle superiori un viaggio al campo di concentramento di Auschwitz, un modo per educarli al ricordo portandoli proprio nel teatro degli orrori. Quest’anno abbiamo deciso di aumentare il numero degli studenti che parteciperanno perché è importante che più persone possibili abbiano questa opportunità. Inoltre quest’anno verrà con noi anche Pietro Terracina, deportato di Auschwitz, che ci farà rivivere la sua esperienza”.

Durante la giornata poi due insegnanti di teatro hanno recitato le parole di Ida Marcheria, ebrea scampata alla morte di Auschwitz.

“Quella di oggi è una giornata che voi avete reso stupenda – ha detto Picchiarelli rivolgendosi ai ragazzi – e per tutti noi motivo di orgoglio. Anche le canzoni che avete cantato non sono state scelte a caso e ognuna ha uno scopo preciso. Le parole di Fabrizio De Andrè però voglio sottolinearle ancora: ‘vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore’. Meditate su queste parole perché racchiudono un significato importante e fate sempre in modo che la divisa non nasconda l’uomo che è dentro. Perché per avere la pace non basta ripudiare la guerra ma serve costruirle nel rapporto vero con l’altro”.

La giornata della Memoria all’Istituto Dalla Chiesa si è conclusa sulle note di Imagine di John Lennon, suonata e cantata dai ragazzi del quinto. In versione jazz perché sinonimo di libertà.



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