

Pellegrino portoghese scala a piedi i Pirenei per arrivare dalle nostre parti in nome di un “voto religioso”… E finisce in manette.
Il motivo? Abusa sessualmente di una povera donna di Tarquinia, che stava beatamente degustando un bel gelato insieme il figlio.Alla faccia del voto! L’episodio si è verificato a Tarquinia. L’uomo (di cui non sono state rese note le generalità), in un primo momento, tenta l’approccio con la malcapitata con sorrisetti e ammiccamenti, poi le tuona contro che suo figlio sarebbe morto prima di compiere i vent’anni perché troppo grasso. Poi, ancora, le si getta addosso iniziando a palpeggiarle i seni e tentando di baciarla sulla bocca. La donna riesce a divincolarsi dalla morsa del portoghese che, però, afferra per un braccio il figlio e lo trattiene a sé. Alla fine entrambi, approfittando dell’instabilità dell’uomo - barcollante per quanto ubriaco -, riescono a scappare. Qualche istante prima della fuga, un passante, accortosi di quanto stava accadendo, aveva però avvertito il 113 e, in breve tempo, gli uomini della Polizia di Stato sono giunti sul posto: dopo averlo immobilizzato, hanno condotto il nostro negli uffici del Commissariato tarquiniese. “Sono partito a piedi dal Portogallo – ha farfugliato lo straniero ai poliziotti - per raggiungere il Vaticano dopo aver fatto un voto religioso, ma devo aver esagerato con il vino”. E, alla vista della giovane mamma, non ha proprio resistito e il suo pellegrinaggio è finito in carcere. Espletate le formalità di rito l’uomo è stato infatti dichiarato in stato di arresto e associato alla casa circondariale di Civitavecchia, dove è a disposizione dell’Autorità giudiziaria.