

VITERBO - Una ricerca sulla domanda di turismo accessibile da parte di giovani dai 18 ai 35 anni. Si tratta di un programma unico nel suo genere, primo in Italia, che mira a prendere in esame le aspettative dei ragazzi disabili in merito alla possibilità di usufruire di un turismo che sia davvero accessibile. Il progetto, promosso dal Ministero della Gioventù e realizzato dall’Istituto affari sociali di Roma, è stato presentato dall’assessore provinciale alle Politiche sociali, Paolo Bianchini, mercoledì scorso in un incontro con i rappresentanti della Consulta della disabilità, coordinato dalla dottoressa Laura Crisci, funzionario delle Politiche sociali.
La ricerca si baserà su un questionario di 38 domande, divise in diverse categorie (dati di base, caratteristiche dell’abitazione, tempo libero, caratteristiche dei viaggi, esigenze dei giovani turisti diversamente abili). Un questionario facilmente reperibile non solo in via cartacea, ma sul web, con tutte le rassicurazione del caso per ciò che concerne la tutela della privacy.
Il presidente della Fondazione Crucitti, Demetrio Crucitti, ha poi parlato del Laboratorio partecipativo a cui le associazioni potranno rivolgersi attraverso schede tematiche che riguardano per lo più aspetti della vita quotidiana: luoghi da visitare e loro sicurezza, trasporti, comunicazione.
All’incontro, insieme all’assessore Bianchini, hanno partecipato Riccardo Bartoli, presidente della Consulta della disabilità, Sauro Francolino, Lucio Bastiani, Marcello Izzo, Sandro Marenzoni, Paola Grispigni, Massimo Lanzi, Paola Lanchi, Dafne Prisco, Ileana Aprea e Cinzia Camillacci.
Il prossimo appuntamento sarà virtuale, si svolgerà cioè via internet, ed è previsto per la metà di luglio: in quell’occasione si farà una prima analisi sulla diffusione del questionario tra i giovani.