

di Alessia Serangeli
VITERBO – Un mercato occulto ma fiorente dislocato sull’asse Viterbo-Bagnaia-Vitorchiano. Compresa Vetralla fino a Roma. Quartiere Prenestino.
A scoprirlo sono stati i carabinieri dei marescialli Angelo Failla e Salvatore Bonarrigo, comandanti rispettivamente delle stazioni di Bagnaia e Vitorchiano e facenti capo al maggiore Raffaele Gesmundo. Insieme a loro, il maresciallo Piergiorgio Scoparo e gli uomini del Nucleo investigativo agli ordini del capitano Giovanni Martufi.
Il blitz, che ha impegnato circa quaranta uomini, è scattato nella notte tra l’8 ed il 9 maggio e ha portato all’arresto di sei persone e al rinvenimento di ben cinque chili di droga, tra hashish, marijuana.
Qui Bagnaia. Il sequestro più imponente nella frazione viterbese, in un appartamentino del centro storico. Dimora di due conviventi viterbesi: D.C.A., 34 anni, e C.L., 31, incinta di appena tre mesi.
“Acquisita la notizia di un presunto giro di spaccio, abbiamo avviato un serie di servizi mirati”. Che, in effetti, hanno confermato i sospetti di Failla: nell’appartamento c’era un fitto andirivieni di tossicodipendenti. Quindi è scattato il blitz.
“Durante la perquisizione – ha spiegato il comandante della stazione di Bagnaia - abbiamo trovato le chiavi di un locale attiguo e, a quel punto, l’uomo (D.C.A., ndr) ha dato in escandescenze per impedirci di entrare”. Ne è nata una colluttazione, al termine della quale i carabinieri sono comunque riusciti ad entrare nell’appartamento vicino. E hanno scoperto il “tesoretto”: quasi chili di hashish (3 chili e 965 grammi per l’esattezza). Quantità che, sulla piazza di spaccio, avrebbe fruttato almeno quarantamila euro. Rinvenute anche diverse compresse di Suboxone, farmaco di cui è vietata la vendita (e, quindi, la cessione), ma che può essere prescritto dal Sert per la cura dei tossicodipendenti.
Entrambi sono finiti in manette con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.
Qui Vitorchiano. Anche i carabinieri di Bonarrigo hanno agito su segnalazione. “Diversi genitori – ha detto - ci avevano messo al corrente di una crescita preoccupante del consumo di droghe leggere tra i ragazzi del paese. Quindi l’avvio delle indagini mirate a risalire al canale di spaccio.
“Durante un appostamento, abbiamo fermato un fermato un uomo (già arrestato per precedenti specifici in passato, ndr) che usciva da un’abitazione nelle campagne del paese: dal controllo sono saltati fuori due spinelli e una modica quantità di marijuana”. Ed è subito scattata la perquisizione nella villetta, dove sono stati rinvenuti sette piantine e altri 15 grammi di ''maria''.
Mentre il pregiudicato è stato segnalato in qualità di assuntore, il presunto spacciatore (O.T., 41enne del posto) è stato tratto in arresto.
“L’indagine va avanti”, ha detto in conclusione Bonarrigo, lasciando intendere che, a breve, ci potrebbero essere sviluppi importanti.
Qui Roma. Non solo hashish e marijuana, ma anche metanfetamine. (Così, tanto per non farci mancare niente).
Dopo un input investigativo qualificato, i militari del Nucleo investigativo si sono messi sulle tracce di un giro di spaccio sulla rotta Viterbo-Roma.
“Dopo diversi appostamenti e pedinamenti – ha detto il maresciallo Scoparo - siamo arrivati all’appartamento del quartiere Prenestino in cui due giovani vetrallesi si rifornivano”. E, all’uscita, li hanno fermati, trovandoli in possesso di seicento grammi di hashish, sessanta di marijuana e anfetamine.
I due,V.G. e V.S., gemelli di 23 anni, sono stati arrestati, come anche lo spacciatore romano C.M., di 25.