ANNO 27 n° 259
Giurisprudenza a Viterbo, un corso
di laurea orientato alla globalizzazione
Il giudice della corte costituzionale Paolo Grossi inaugurerà le lezioni
31/07/2013 - 14:28

di Domenico Savino

VITERBO - Un corso di laurea orientato alla globalizzazione. Con questa ambizione l'Università della Tuscia, tramite il dipartimento di studi umanistici e sociali (DISTU) ha dato vita ad un corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Già lo scorso anno era stato attivato un programma triennale in scienze giuridiche (che andrà ad esaurimento), adesso si cerca di ampliare l'offerta formativa con un percorso più completo di studi giuridici: 30 esami spalmati nel quinquennio, si parte con i primi tre anni per poi completare il corso negli anni successivi. A differenza di Scienze giuridiche, Giurisprudenza ha la caratteristica di essere magistrale e abbraccia un più ampio periodo di studio. Il prossimo anno accademico si propone come l' anno zero anche per i corsi di ingegneria industriale e un corso legato a beni culturali.

L'inizio delle lezioni è fissato per l'1 ottobre e sarà inaugurato da una lectio magistralis di un giudice della corte costituzionale, il professor Paolo Grossi (lo scorso anno fu Sabino Cassese ad aprire Scienze giuridiche). La maggior parte dei docenti appartengono al dipartimento, due saranno a contratto, cinque proverranno da altri dipartimenti. L'esperienza di Scienze giuridiche (200 iscritti) servirà da ponte per il nuovo corso di laurea: una solida base che deriva dalla presenza nell'Ateneo docenti di diritto e giuristi particolarmente affermati. Saranno i locali del complesso San Carlo ad ospitare lezioni e studenti: da domani sarà possibile iscriversi.

Il direttore del dipartimento DISTU, Giulio Vesperini (docente di diritto amministrativo) ha illustrato le linee guida del nuovo corso di giurisprudenza: ''Il corso di laurea assicura sia lo sbocco alle professioni tradizionali come magistrato, avvocato, notaio, ma anche possibilità di occupazione nelle amministrazioni locali e nazionali, nelle organizzazioni internazionali ed europee. L'obiettivo del corso di laurea magistrale in giurisprudenza è quello di fornire agli studenti una idonea formazione a muoversi in un contesto globalizzato. Ecco perchè sarà data molta importanza allo studio della lingua inglese con un esame da 12 crediti. Inoltre vogliamo dare rilievo allo studio delle relazioni tra diritto ed economia che è un aspetto importante della formazione del giurista contemporaneo''.

Cambierà anche il metodo: ''Non solo lezioni frontali - sottolinea Vesperini - ma anche e soprattutto l'analisi e la discussione di casi di studio per interagire con gli studenti''. Il docente spiega anche i motivi per cui è stata aperta la facoltà di giurisprudenza (o meglio il orso di studi all'interno del dipartimento): ''L'intenzione è offrire una casa ai tanti ragazzi viterbesi che studiano al di fuori della città. Vogliamo essere un punto di riferimento per il territorio e l'ambizione è quella di crescere all'interno del panorama italiano, entrare in concorrenza sul piano dell'offerta formativa. Ecco perchè si cercherà di dare una nuova impronta ai corsi tradizionali e parametrarli con le esigenze dei contesti europeo e mondiale che sono in continua mutazione''.




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