

VITERBO – E’ iniziata la difesa del titolo di campione del mondo di pizza da parte di Giuseppe Cravero, 39 anni, campano, trapiantato a Viterbo da 21 anni, che l’anno scorso conquistò la “Word Cup di Pizza” a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli) .
La sfida, alla quale prendono parte poco meno di 500 pizzaioli provenienti da tutta Italia e da vari paesi europei, si svolge nel palazzetto dello sport di Nettuno (Roma) da oggi a mercoledì sera. Come da tradizione, la gara sarà divisa in undici batterie: pizza classica, Margherita doc, calzone doc, pizza artistica, pizza in teglia, pizza in pala, pizza dessert, senza glutine, spaghetto d’oro, pizza fritta, e free style.
La Word Cup sarà assegnata al pizzaiolo che sommerà il punteggio maggiore nelle varie batterie. L’anno scorso, Cravero totalizzo 1502 punti. Conquisto il punteggio maggiore con una pizza di sua invenzione battezzata “Tuscia”, interamente a base di prodotti tipici viterbesi: fungo ferlengo di Tarquinia, salame cotto di Viterbo, aglio rosso di Proceno, olio di Canino, finocchietto selvatico di Monte Romano, mozzarella fiordilatte e pecorino di fossa vetrallese. Inoltre, si classificò al secondo posto nelle categorie Margherita doc e pizza dessert, e quarto nelle pizza fritta e in pala.
Cravero, titolare della pizzeria “Il babbà” di Vetralla, nel 1989 fu tra i fondatori dell’Associazione “Verace pizza”, che si è battuta anni per ottenere il marchio Igt (Indicazione geografica tipica) per la pizza napoletana tradizionale. Riconoscimento che fu concesso dall’Unione Europea il 9 dicembre 2009, pochi giorni che era riuscito a conquistare la Word Cup.